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Gubbio, manifestazione dopo le due morti sul lavoro: “Mai più tragedie”

GUBBIO – I sindacati, ma anche tanta gente comune si è ritrovata in piazza Grande  a Gubbio, dopo la tragedia che nei giorni scorsi ha visto morire due giovani, con tre feriti gravi. I sindacati, dopo essere stati dal prefetto di Perugia, hanno voluto manifestare con un’azione di sciopero, per dire che “non accada più a nessuno di non ritornare a casa dopo essere andato a lavoro”.

Le forze sindacali, presenti coi tre segretari Manzotti, Sgalla e Bendini hanno sottolineato la “necessità di un cambiamento”, parola che è risiuonata forte nel corso dell’evento, che è stato anche uno sciopero generale di 2 ore al quale hanno aderito in tantissimi. Ha parlato anche compagni di classe del giovane Samuel, deceduto nell’incendio. I sindacati hanno chiesto di devolvere lo stipendio non percepito in questa giornata al fondo di solidarietà istituito  a sostegno delle famiglie delle vittime e dei feriti.

Stirati. Presente il sindaco Filippo Stirati, che sottolinea: “Un colpo durissimo per Gubbio, abbiamo vissuto una tragedia che ha colpito giovani, famiglie e il fatto che le vittime siano un giovane ed una donna sottolineano la situazione di precarietà del lavoro nel nostro Paese. Ci stiamo adoperando per stare vicini alle famiglie da tutti i punti di vista, soprattutto per gettare semi di speranza in una vicenda che personalmente mi ha turbato e dalla quale credo non usciremo come prima. Credo che dobbiamo adoperarci per costruire percorsi di sicurezza e formazione sul lavoro, per il lavoro e sul lavoro, sostenere le iniziative dei giovani. A loro dobbiamo dare un messaggio di futuro e speranza, dobbiamo farne una occasione per crescere ed uscirne in positivo e trovare una nuova prospettiva per il lavoro e la sua dignità”

Minuto di silenzio alla Provincia. I dipendenti della Provincia di Perugia hanno osservato un minuto di silenzio in ossequio ai morti sul lavoro: lo riferisce una nota dell’ente nella quale si ricordano le due vittime dell’esplosione nel’azienda di Gubbio dei giorni scorsi.
“Ci sentiamo vicini alle famiglie delle vittime – ha affermato il presidente, Luciano Bacchetta – e a quelle del giovane che è ancora ricoverato in gravissime condizioni con sincera e sentita partecipazione.

Resta alto il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro nei quali, pur esistendo norme stringenti, si continua a morire. Sono certo che l’incontro che le organizzazioni sindacali hanno avuto con il prefetto di Perugia, Armando Gradone, avrà sviluppi positivi sul fronte dei controlli e della sensibilizzazione verso un tema, quello della sicurezza, che non può e non deve rimanere sulla carta”.

    “Il cordoglio e la solidarietà, sebbene importanti – ha sottolineato Bacchetta – non bastano. Occorre l’impegno di tutti perché queste morti, definite morti bianche quando invece sono rosse del sangue dei lavoratori e delle lavoratrici, non avvengano più

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