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Gubbio, la coalizione del sindaco Stirati si schiera contro i tagli al Trg

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Gubbio, la coalizione del sindaco Stirati si schiera contro i tagli al Trg

Redazione
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Il consiglio comunale di Gubbio

GUBBIO – La coalizione del sindaco Filippo Mario Stirati scende in campo compatta per dire “no” ai licenziamenti annunciati all’emittente Trg (Tele Radio Gubbio) che copre una vasta area della provincia di Perugia, dall’Altotevere a Foligno. Nelle scorse settimane la proprietà dell’emittente (che fa riferimento alla holding Financo della famiglia Colaiacovo) ha annunciato un duro piano di ristrutturazione con 7 licenziamenti su 15 dipendenti fra giornalisti, tecnici e amministrativi. La risposta dei lavoratori e dei sindacati sono stati tre giorni di sciopero tra venerdì e oggi. 

“Lavoro e informazione – si legge nella nota firmata da Liberi e Democratici, Scelgo Gubbio, Sinistra ecologia e libertà, Socialisti – sono i pilastri di un territorio che è in crescita e non se ne può fare a meno. C’è sgomento nel vedere confermate le voci sul licenziamento dei lavoratori dell’emittente Trg e Rgm. Licenziamenti che si vanno ad aggiungere a tanti altri casi di questo ultimo periodo che hanno interessato il nostro territorio. C’è profonda tristezza e solidarietà verso coloro che per anni hanno lavorato per garantire una voce a questo territorio in modo dignitoso e di altissimo profilo e oggi devono affrontare l’evoluzione del loro destino professionale e familiare. È vero sì che tempi che corrono sono caratterizzati da una situazione economica in grave deficit, ma è altrettanto vero che le notizie e gli approfondimenti offerti da Trg e Rgm hanno nobilitato la storia politica e la culturale di Gubbio e della gran parte dell’Umbria. Pertanto in qualità di gruppi consiliari di Liberi e Democratici, Scelgo Gubbio, Sel e Psi – conclude la nota – ci appresteremo, nell’immediato, a presentare un’interrogazione al sindaco per conoscere lo stato dell’arte della situazione aziendale e lavorativa dei dipendenti di Trg e Rgm”.

La Cgil Alta Umbria: creare altre attività legate all’informazione. Sul caso interviene oggi anche la Cgil Alta Umbria, che in merito al dimezzamento del personale parla di “Scalta grave, alla quale le organizzazioni di categoria Slc Cgil e l’Associazione Stampa Umbra hanno risposto con tre giorni di sciopero “. “E’ un ulteriore tassello negativo della perdita del lavoro in un settore importante e fondamentale per la democrazia nella nostra Regione – prosegue il sindacato –  con il rischio che lavoro contrattualizzato e con diritti venga cancellato da lavoro precario e povero”. Infine la Cgil chiede alla proprietà di “fare tutti gli sforzi per rielaborare un piano industriale che preveda lo sviluppo delle diverse attività sulle quali TRG si è caratterizza in questi anni e sviluppando nuove attività legate al mondo dell’informazione, mantenendo gli organici attuali”.