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Gubbio, il giorno di Galderisi: “Voglio veri uomini non solo ottimi calciatori”

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Gubbio, il giorno di Galderisi: “Voglio veri uomini non solo ottimi calciatori”

Redazione sportiva
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Galderisi e Pannacci (foto Simonegrilli/Gubbiofans)

GUBBIO – Primo giorno da tecnico del Gubbio per ‘Nanu’ Galderisi che si presenta alla stampa: “Saluto la città di Gubbio che nella mia carriera mi ha apprezzato, ho trovato sempre amore e rispetto – ha detto il neo allenatore rossoblù –  La società da tre anni mi stava cercando, per vari motivi non è andata in porto. Ma ho sempre nutrito grande stima professionale e umana verso questa città. E appena mi hanno chiamato, il mio primo pensiero è andato verso Sandreani: è cresciuto con me, anche quando il padre Mauro mi allenava a Padova. Da capitano fu un punto di riferimento nella mia squadra rossoblù nel 2004. Non aggiungo altro perchè le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Capisco che abbia subito il primo esonero in carriera e sarà amareggiato: perciò gli dico ti voglio bene Alessandro, come sempre”.

Pronto a nuova sfida. Il tecnico si è detto pronto alla nuova sfida e dopo i primi due allenamenti tira il primo bilancio: “Ho guardato tutti negli occhi – dice – chi mi conosce sa c che conta avere dei buoni calciatori, ma anche essere dei veri uomini. Sono arrivato con umiltà e in punta di piedi per dare quel qualcosa in più a tutti questi ragazzi perchè devono scendere in campo con gli occhi affamati. Ma soprattutto devono metterci del loro e seguire quello che io dico. Non ho la bacchetta magica, certamente, ma quando si cambia un allenatore,  c’è sempre una grande attenzione e una voglia di rimettersi in gioco. Voglio tenere in considerazione tutti i calciatori. Credo che ci sia un giusto mix tra giovani ed esperti. Da parte mia metterò in campo il mio entusiasmo e la mia conoscenza per fare un salto di qualità. E pur vero che ho trovato un gruppo con lo sguardo basso perchè il clima non è dei migliori dopo una sconfitta. Ma quando hanno alzato gli occhi ho visto quella cattiveria di dimostrare che qualcosa è stato sbagliato e quindi va migliorato. Porterò la mia idea di gioco e le mie idee tattiche. Serve quel carisma per fare crescere la consapevolezza nel crederci sempre. Anche chi è più timido deve tirare fuori la personalità. La personalità deve essere sempre elevata. E aggiungo una cosa: non buttate via niente di quello che ha fatto Sandreani in questi mesi. Ha lavorato con me, perciò sa esattamente chi ero e chi sono”.

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