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Gubbio, il Coronavirus si porta via anche la Corsa dei Ceri: annullati i tre eventi

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Gubbio, il Coronavirus si porta via anche la Corsa dei Ceri: annullati i tre eventi

Redazione cultura
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Un momento della corsa

GUBBIO – Niente corsa dei Ceri, almeno per quest’anno. In una nota, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati ne ha annunciato l’annullamento, a seguito delle misure di contenimento del Coronavirus e del distanziamento sociale previsto.

“La sofferenza ed amarezza sono calmierate dal forte senso di responsabilità che nutro nei confronti di ciascun cittadino e verso il rito festivo in sè che in queste condizioni storiche verrebbe meno delle sue caratteristiche principali ed uniche ispirate al senso di “allegrezza” e di libertà secondo le parole che Papa Celestino III scrisse alla città di Gubbio nella bolla del 5 Marzo 1192.- scrive Stirati –  Il quadro normativo vigente e la prospettiva di un periodo lungo di provvedimenti atti a distanziare le persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, impongono un atto responsabile che con grande orgoglio e commozione registro essere pienamente condiviso da tutte le componenti della Festa dei Ceri che, in rappresentanza della comunità eugubina, partecipano responsabili ad un percorso difficile e di grande maturità”

Intesa. La decisione, che era nell’aria è scaturita dall’incontro in videoconferenza col vescovo monsignor Paolucci Bedini, il cappellano dei Ceri e tutti i presidenti delle varie associazioni oltrechè dei due capitani e dei tre capodieci:  “E’ evidente – spiega .- che, come nel secolo scorso, le istituzioni e la comunità eugubina decisero di sospendere la Festa dei Ceri durante i due conflitti mondiali, altresì oggi non possiamo che adottare la medesima scelta di fronte all’epidemia da Covid-19,  valutata come un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale divenuta «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale. Aldilà del dirimente aspetto normativo, dobbiamo tener conto infatti di chi è deceduto, di chi sta soffrendo per la malattia, di chi è lontano dai propri cari e non può portargli l’ultimo saluto; di tutto questo infatti la Festa dei Ceri 2020 si deve far carico inchinandosi come durante la “mostra” in cui ogni 15 Maggio salutiamo con inchini e “giratelle” la memoria e la tradizione rappresentata dai nonni e dai sofferenti quali ceraioli forieri di valori tramandati da secoli”.

Festa di tutti. Quella dei Ceri, sottolinea il sindaco: “non è la festa di alcuni perché verrebbe meno lo spirito che la rende unica: è del bambino che guarda con trepidazione e timore le maestose macchine di legno, del vigoroso ceraiolo, della donna che incita la festa e dell’anziano che ricorda alimentando il futuro. Non è la nostra Festa senza un abbraccio, senza un sorriso, senza una spinta, senza una carezza, senza la “pacca” nella muta. Con questa coscienza e nel rispetto di ogni singolo cittadino, assumo insieme alle componenti della Festa la decisione di annullare i festeggiamenti previsti per il prossimo 15 Maggio e come rappresentante di Gubbio comunicherò alle Istituzioni governative la nostra scelta maturata dopo aver atteso sino all’ultimo le possibilità e condizioni per svolgere il rito festivo in maniera canonica. Identico orientamento va riferito anche per la Festa dei Ceri mezzani e Ceri piccoli”.

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