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Gubbio, cuore e grinta per un pari in rimonta: a Bolzano finisce 2-2

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Gubbio, cuore e grinta per un pari in rimonta: a Bolzano finisce 2-2

Redazione sportiva
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Sudtirol-Gubbio 2-1

SUDTIROL (4-3-1-2): Marcone; Tait, Brugger, Bassoli, Sarzi; Furlan (46’st Sparacello), Obodo, Cia; Tulli (29’st Packer); Gliozzi (41’st Vasco), Spagnoli A disp.: Piz, Martinelli, Torregrossa All: Viali
GUBBIO (4-3-1-2): Narciso; Kalombo, Marini, Rinaldi, Zanchi; Valagussa, Romano, Croce; Casiraghi (13’st Candellone); Ferri Marini (34’st Tavernelli), Ferretti (46’stConti)
A disp.: Volpe, Pollace, Petti, Musto, Marghi, Costantino, Bergamini, Lunetta All. Magi
ARBITRO Candeo di Este (assistenti: Marcolin-Moro)
MARCATORI:. 12’pt Spagnoli (S), 16’pt Gliozzi (S), 36’st Candellone (G), 45’st Rinaldi (G)
NOTE pomeriggio soleggiato ma temperatura rigida. Ammoniti: Casiraghi (G), Gliozzi (S), Cia (S)

BOLZANO – Un punto dolce, dolcissimo, per come s’erano messe le cose. Il Gubbio festeggia la fine dell’anno solare con un pari pesantissimo al Druso di Bolzano contro il Sudtirol di Viali, confermando la vocazione di squadra da trasferta. I rossoblù vanno sotto 2-0 dopo 16′ poi ci pensano Candellone (all’ottavo centro stagionale) e Rinaldi.

La partita. Locali in emegenza, con solo 17 giocatori: oltre allo squalificato Di Nunzio, out Ciurria, Fink, Baldan, Fortunato e Lomolino. Nel Gubbio oltre a Giacomarro infortunato, assente anche Burzigotti che proprio ieri mattina ha accusato un virus intestinale.

Nonostante le assenze, la formazione di Viali parte bene. Subito al 2′ Spagnoli vince un contrasto e poi invita al cross Furlan, sul cui traversone basso Gliozzi non arriva per un soffio, con Kalombo che nel tentativo di spazzare rischia l’autogol. Poco dopo ancora Spagnoli si procura una punizione, Cia mette la palla sulla testa di Gliozzi: tiro centrale, alto. La rete è nell’aria e arriva al 12′: angolo di Cia, testa di Spagnoli e palla nell’angolino. Una partenza-razzo che diventa addirittura stordente 4′ dopo quando i biancorossi, con il  gentile omaggio del portiere rossoblù Narciso confezionano il raddoppio: cross basso di Tait, l’ex Foggia non trattiene, Gliozzi sbuca fra un groviglio di gambe e mette in rete.

A questo punto il Gubbio sembra a terra: complice l’ottima occupazione degli spazi da parte locale, i rossoblù faticano a venire fuori e quando lo fanno sono scarsamente pericolosi. Un sussulto arriva comunque al 24′ :Croce lancia Ferri Marini, di testa c’è la sponda per Casiraghi, che controlla e fa filtrare per Ferretti; tiro a botta sicura, Bassoli respinge in calcio d’angolo. Dal successivo corner, Marcone allontana con i pugni anticipando Valagussa nell’area piccola di rigore.

Ripresa. Null’altro nel primo tempo, coi locali che controllano e il Gubbio che resta imbrigliato. I rossoblù provano a scuotersi già ad inizio ripresa: cross di Marini e colpo di testa vincente al 6′ di Ferri Marini, palla in rete ma fuorigioco dell’ex biturgense. All’11’ si rivede il Südtirol: cross dalla destra di Spagnoli sfiorato di testa da Gliozzi e pallone recuperato sul secondo palo da Tulli, il cui destro a giro  deviato  si spegne sul fondo.

Il Gubbio capisce che può provarci e lentamente guadagna metri. Al 13′ la formazione di Magi reclama un rigore: cross di Kalombo, Ferri Marini entra in contatto con Brugger e cade a terra. L’arbitro fa proseguire. Ferretti sfiora il gol al 27′, poi al 32′ il Sudtirol va vicinissimo al tris con Gliozzi che manda al cross Sarzi, sul cui traversone radente il tocco sotto misura di Spagnoli è puntuale: Narciso però si supera. Quando i locali sembrano in grado di controllare la partita, arriva il gol del 2-1: cross di Zanchi, carambola addosso a Kalombo e da lì sui piedi di Candellone che non sbaglia. E’una rete che destabilizza la formazione di Viali e dà la spinta a quella di Magi. La squadra altoatesina retrocede nella propria area a difesa del risultato rinunciando a giocare e viene punita al 90′:rimessa laterale a lunga gittata, il pallone arriva a centro area a Rinaldi che trova la rovesciata. Un pari meritato, perchè i rossoblù ci hanno creduto sino alla fine. Ottimo viatico per lavorare intensamente in questa lunga sosta: si tornerà in campo infatti solo il 22 gennaio, quando al Barbetti scenderà il Lumezzane per la terza giornata di ritorno.

DOPOGARA

Pannacci: “Gara dai due volti”. E’ stata una gara dal doppio volto, nel primo tempo abbiamo regalato due reti al Sudtirol e abbiamo sbagliato l’approccio alla gara”. Il direttore sportivo del Gubbio, Giuseppe Pannacci, analizza il pareggio di Bolzano che chiude un anno solare più che positivo del Gubbio. “Nella ripresa – prosegue il ds rossoblù – la squadra ha reagito alla grande e abbiamo ottenuto un pari che credo sia il risultato più giusto. Il Sudtirol è deluso perché a pochi minuti dal termine era avanti di due reti e credeva di avere la gara in pugno, ma la nostra reazione è stata veemente”. Il dirigente eugubino ha anche qualche parola sull’acceso scambio di opinioni tra il portiere Antonio Narciso e i tifosi presenti allo stadio “Druso”: “Ho appena parlato con i tifosi che ho incontrato fuori dallo stadio e la vicenda è risolta. Al termine della gara, gli animi erano ancora accesi, ma ora credo di poter affermare che tutto si è sistemato”.

Magi: “Fatica nei primi minuti”. Così il tecnico Beppe Magi: “Nel primo tempo il Sudtirol è andato in vantaggio meritatamente anche se con due gol fortunosi. Sul primo l’azione è partita da un calcio di punizione invertito dal direttore di gara. Il raddoppio dei sudtirolesi è stato frutto di un episodio confuso, iniziato con un intervento errato del nostro portiere ma concretizzatosi dopo una mischia con vari rimpalli tutti a nostro sfavore. Al di là dei due episodi, comunque, va detto che i nostri avversari hanno interpretato molto meglio di noi la gara. Noi abbiamo faticato ad ambientarci col terreno di gioco, molto scivoloso perché molle in superficie e gelato sotto. Abbiamo lanciato tantissimo e in questo modo diventiamo prevedibili. Nel secondo tempo c’è stato però un netto cambio di marcia, con palla a terra, abbiamo coperto meglio il campo e il Sudtirol si è abbassato credendo di aver vinto la partita. Ho protestato per un fallo in area di rigore sul quale credo che ci stesse il penalty a nostro favore, poi Narciso ha evitato il 3-0 sull’unica occasione dei padroni di casa che avrebbe chiuso i giochi. Invece siamo riusciti ad accorciare le distanze e a quel punto il Sudtirol si è abbassato ancora di più e abbiamo trovato e meritato il pari con un gran gol di Rinaldi. Mi è stato chiesto se non fosse meglio far giocare sin dall’inizio Candellone, più fisico rispetto a Ferri Marini, ma rispondo – spiega Magi – che se Candellone giocava dall’inizio poi magari non avevamo la sua forza fisica quando serviva e magari avremmo perso. I giocatori giocano quando lo decido io”, conclude il mister rossoblù. “Il problema è – dice ancora Magi – che non vedo spiragli positivi. Sono a Gubbio da un anno e mezzo, ma ogni volta ci sono polemiche su tutto e questo non va bene, soprattutto non fa il bene del Gubbio. Stessa cosa per il discorso portiere. Tra l’altro il confronto al termine della gara tra Narciso e i tifosi presenti a Bolzano (che ringrazio per l’attaccamento alla squadra anche in questa lunghissima trasferta in un giorno feriale) si è esaurito lì. Quando siamo usciti dagli spogliatoi i tifosi erano fuori e ci siamo scambiati gli auguri e tutto si è concluso con una stretta di mano tra giocatori, tifosi e dirigenti. Se vogliamo strumentalizzare le cose e fomentare gli animi, facciamo pure, ma, ripeto, non facciamo il bene del Gubbio”.

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