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Gubbio, che beffa! Tiene in scacco il Padova ma perde nel finale (0-1)

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Gubbio, che beffa! Tiene in scacco il Padova ma perde nel finale (0-1)

Redazione sportiva
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Gubbio-Padova 0-1

GUBBIO (4-3-3): Volpe; Marini, Burzigotti, Rinaldi, Zanchi (24′ st Petti); Valagussa, Romano, Giacomarro (40′ st Croce); Ferretti, Candellone, Casiraghi (16′ st Musto). A disp: Monti, Pollace, Marghi, Conti, Bergamini, Costantino, Tavernelli. All: Magi
PADOVA (5-4-1): Bindi; Boniotti (1′ st Mazzocco), Cappelletti, Emerson, Russo, Favalli (34′ st Tentardini); Fantacci (1′ st Germinale), Mandorlini, Dettori, Madonna; Altinier. A disp.: Favaro, Sbraga, Scevola, Gagliola, Cisco. All.: Brevi
ARBITRO: Pashuku di Albano Laziale (Vitaloni-Massara)
MARCATORE: 40’stCappelletti
NOTE: spettatori 1.319 di cui 675 abbonati. Ammonito: Mandorlini (P). Recuero 0’pt 4’st

GUBBIO– Rabbia e rammarico. Il Gubbio cede il passo al Padova e al Barbetti perde 1-0 ma lo fa dopo una partita ben giocata, coi biancoscudati, una delle tante nobili decadute di questo girone B di Lega Pro che si impongono solo nel finale. Magi mette Casiraghi nel tridente con Ferretti e Candellone. Oscar Brevi sceglie una sola punta (Altinier) e un atteggiamento più prudente ma sono i suoi ad avere la prima grande occasione, già al minuto 5:  Altinier entra in area dopo una bella azione personale e tira, ma Volpe in uscita respinge. Il Gubbio risponde con una punizione dai 25 metri di Giacomarro respinta dalla barriera quindi con Valagussa che mette in mezzo un cross basso a cercare Casiraghi, che tuttavia viene anticipato da Bindi in uscita. La partita è divertente, con diversi capovolgimenti di fronte, ma anche piuttosto fallosa. Candellone ha due occasioni per il vantaggio, prima con gran tiro dal limite dell’area piccola sul quale Bindi deve fare gli straordinari e poi con un diagonale a lato, poi il Padova reclama un calcio di rigore per un’uscita scomposta di Volpe su Altinier, ma l’arbitro lascia correre.

E’ il Gubbio a fare la partita: al minuto 27 Ferretti cerca la prodezza con un destro al volo, ma la palla termine di pochissimo sopra la traversa e quindi ancora sull’asse Candellone-Ferretti i Lupi impegnano più volte Bindi e la retroguardia patavina.

Di nuovo i veneti i primi a rendersi pericolosi in avvio di ripresa: botta secca dai 20 metri di Madonna respinge d’istinto Volpe. Replica rossoblù con Marini al volo su azione d’angolo e palla che va fuori di un niente. Gubbio in palla, ma la foga di segnare fa brutti scherzi e Musto (21’) si mangia la possibilità di tirare in porta dopo aver soffiato palla a Russo: Emerson e Cappelletti lo fermano alla bell’è meglio. Poco dopo è Bindi a negare la rete a Ferretti. Ma come dice il celebre refrain, “è la dura legge del gol” e se non segni prima o poi la rete te la fanno gli avversari. Esattamente quello che succede a Padova che dopo aver preso le misure con una rovesciata di Germinale su cross di Mandorlini (alta sopra la traversa) batte Volpe a 5’ dalla fine: angolo di Emerson e colpo di testa ferale di Cappelletti. Una beffa, amarissima. Gubbio a quota 10 punti, lunedì sera il posticipo a Bergamo, sul campo dell’Albinoleffe.

 

 

 

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