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Gubbio calcio, il ds Pannacci: “Pesanti i due ko, ora uniti per rialzarci”

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Gubbio calcio, il ds Pannacci: “Pesanti i due ko, ora uniti per rialzarci”

Redazione sportiva
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GUBBIO – Le ultime due pesanti sconfitte (6-0 a Teramo e 4-1 in casa col Parma) hanno scosso un ambiente, quello del Gubbio Calcio, che al di là delle recenti indagini che riguardano le passate gestioni societarie, stava vivendo un buon momento dal punto di vista sportivo. I rossoblù sono ancora settimi ma in vista della trasferta a Santarcangelo di Romagna, interviene la società, nella persona del direttore sportivo Giuseppe Pannacci: “Siamo rammaricati per le ultime due sconfitte pesanti nel risultato ma che nulla tolgono al campionato estremamente  positivo che il Gubbio sta portando avanti- dice – perfettamente in linea con gli  obiettivi programmati in partenza sia a livello tecnico che gestionale”.

Ottimo lavoro. “Il  Gubbio – prosegue Pannacci – è al 5° posto nell’utilizzo degli under che danno accesso ai contributi  federali. Le società che lo precedono sono in lotta per la salvezza con grandi  difficoltà in classifica, e la nostra posizione accresce i meriti per aver  saputo coniugare la strategia gestionale con quella tecnica grazie all’impegno  di tutte le componenti, dall’allenatore Giuseppe Magi, del cui lavoro siamo  pienamente soddisfatti, ai giocatori e i collaboratori. Il presidente Sauro  Notari sta facendo grandi sforzi e anche da tifoso cerca sempre il meglio con spirito positivo e costruttivo”.

Età media molto bassa. Pannacci poi si sofferma su uno dei punti che da anni caratterizzano la gestione societaria, quello di abbassare l’età media dei giocatori in campo, “una linea che – dice Pannacci –  ha dato i suoi  frutti anche relativamente ai giocatori di proprietà, tra cui diversi giovani  interessanti e seguiti da club anche di categoria superiore. In ogni partita la  squadra vanta una media età al di sotto dell’avversario, specie se  dichiaratamente ambizioso o costruito per vincere investendo ingenti risorse  economiche. Nella partita con il Parma, per esempio, il Gubbio ha mostrato una  media età di 27,4 anni rispetto a 31,6 del Parma. Non si possono nascondere le  difficoltà delle ultime partite, con una carenza di brillantezza, e c’è lo  sforzo di tutti per tornare a esprimere il calcio che ha portato gli ottimi  risultati e gli apprezzamenti unanimi raccolti anche dagli addetti ai lavori”.

Unità di intenti. Poi l’appello finale ai tifosi, che dopo la gara col Parma avevano chiesto ed ottenuto un confronto: “Lavoriamo in silenzio e tutti assieme, in unità d’intenti, con tranquillità e  serenità, per ritrovare lo spirito battagliero eugubino che ha caratterizzato la  stagione e per chiudere al meglio questo magnifico campionato. Chiedo ai nostri  tifosi, sempre presenti e calorosi, di sostenerci in questa parte della stagione  dove possiamo ancora raccogliere molto e regalarci altre soddisfazioni. Serve  più che mai il calore dei tifosi per trasmettere la fiducia e lo spirito  migliore”.

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