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Gubbio, augura il Coronavirus ai migranti: bufera sulla consigliera Pari opportunità

EVIDENZA Alta Umbria

Gubbio, augura il Coronavirus ai migranti: bufera sulla consigliera Pari opportunità

Redazione
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GUBBIO– “Magari che ci metta lo zampino il coronavirus…”. Un commento sotto alla condivisione di un articolo dei tanti siti fake news. Il tema è ovviamente quello dei migranti e la notizia è falsa perchè riporta di ‘tanti casi di coronavirus’ in Africa mentre invece ne esiste soltanto uno, in Egitto e non ha la benché minima correlazione con gli sbarchi. L’autrice del commento è Sabina Venturi, già candidata sotto le insegne della Lega alle comunali, che di mestiere fa l’insegnante della scuola di infanzia e che attualmente è componente della commissione Pari Opportunità della città dei Ceri. Il caso sta rapidamente montando sul web, generando la rabbia e l’indignazione di migliaia di utenti, che ora chiedono al Ministero dell’Istruzione di prendere una posizione netta sulla vicenda. C’è chi chiede anche che l’insegnante venga al più presto rimossa dal proprio incarico, in quanto “del tutto incompatibile con l’insegnamento e l’educazione dei bambini”. Altri ne chiedono l’espulsione immediata dalla commissione.

Dissociazione. Puntuale è arrivata la dissociazione dell’organismo: ““In merito ai fatti avvenuti nella giornata di oggi e che hanno visto protagonista una componente della Commissione Pari Opportunità di Gubbio – scrive la presidente di Commissione Giorgia Gaggiotti – riteniamo doveroso prendere le distanze dai contenuti espressi, contenuti che sono in totale discordanza coi principi che ispirano la nostra attività. Pur trattatandosi, forse, di una leggerezza, il ruolo che ricopriamo ci impone di avere lo stesso atteggiamento di apertura e ascolto verso tutti coloro che faticano a vedere riconosciuti i propri diritti, anche qualora non si tratti di donne – sottolinea – poiché il rispetto mancato a uno è rispetto mancato a tutti, il diritto negato ad un solo essere umano è il diritto negato per tutti”.

Distanza Gaggiotti, in chiusura, si dissocia: “Ci tengo, quindi a precisare che sono esternazioni fatte a titolo assolutamente personale dal suo profilo social privato e, con quanto scritto, credo di rappresentare il pensiero di tutte le componenti. La Commissione Pari Opportunità di Gubbio si riunirà in via straordinaria – conclude – nei prossimi giorni per effettuare una accurata verifica interna prima di esprimere ufficialmente posizioni che, per regolamento, possono essere assunte soltanto in maniera collegiale. Nel frattempo invitiamo tutti a non scendere a livelli dialettici poco edificante”.

Il Comune Passano pochi minuti e anche il Comune si dissocia: “Siamo venuti a conoscenza di una dichiarazione inqualificabile da parte di un’ insegnante, nonché consigliera di parità, intervenuta sul social Facebook che, se confermata, rappresenterebbe un fatto gravissimo, un pensiero generale non conciliabile con il ruolo di docente ne’ con quello di rappresentante di un’istituzione. – scrivono il sindaco Stirati e la Giunta – Come amministrazione non possiamo e non vogliamo esimerci dal prendere nettamente le distanze, in maniera inequivocabile dal contenuto del commento”.

Iniziative Dall’amministrazione comunale si fa sapere che “una volta accertati i fatti, assumeremo tutte le iniziative e le misure necessarie volte anche a tutelare gli studenti e tutti i docenti che ogni giorno, anche a costo di enormi sacrifici, permettono alla scuola italiana di svolgere il suo fondamentale ruolo educativo. Dalla scuola in primis – continua la nota – deve propagarsi il monito universale della pace e dell’antirazzismo, contro ogni intolleranza, ogni omofobia e discriminazione, nell’accoglienza reciproca di tutti, nella valorizzazione delle diversità, dall’omosessualità alle differenze di genere – conclude la nota –  e a tutte le prerogative interreligiose e le caratteristiche culturali. Rifiutiamo convintamente ogni tipo di discriminazione e di politica dell’odio in un mondo che necessita di pace a livello sociale ed istituzionale, locale e globale”.”Gubbio – ha commentato il sindaco- è una comunità accogliente, ha una tradizione democratica e progressista e anche dal punto di vista religioso si rifà ai valori di San Francesco e Sant’Ubaldo di accoglienza verso gli ultimi”. “Ci dissociamo radicalmente da queste prese di posizione – ha sottolineato ancora Stirati – che vanno isolate attraverso la cultura e le buone pratiche”

Passo indietro. Come nel più classico degli schemi, la Venturi, si è tardivamente scusata (il testo è pubblicato senza modifiche):  “Mi scusi, ha perfettamente ragione, è ho scritto pubblicamente le mie scuse. Forse odio la violenza e mi sono fatta prendere dai post, che pubblicano di violenze e furti di queste persone. Ho reagito con rabbia. I sbagli si pagano”. Ma ormai la polemica è servita.

Lega Gubbio. Nella sua pagina Facebook anche la Lega di Gubbio prende “le distanze dal contenuto della frase pubblicata sui social da un suo tesserato. Reputiamo tale frase irrispettosa, infelice e per nulla attinente ad alcuna linea politica del partito. Siamo vicini alla persona dal punto di vista umano”.”In quanto – prosegue la Lega – non c’è alcuna volontà di mettere alla gogna una persona che per tanti anni ha dimostrato amore e passione nel proprio lavoro di educatrice. Chi adesso rivolge nei suoi confronti parole di odio commette il suo stesso errore. Non possiamo non riconoscere, tuttavia, la gravità della frase scritta. Come Lega non possiamo accettarlo. Per quanto riguarda le pari opportunità, chiederemo il ritiro dalla commissione poiché ne sono venute a mancare le condizioni”.

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