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Gubbio, a San Benedetto una doppia mostra sui dinosauri

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Gubbio, a San Benedetto una doppia mostra sui dinosauri

Redazione
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Gubbio, il chiostro del complesso di San Benedetto

GUBBIO – Arriva nella città dei Ceri una doppia esposizione divulgativa e scientifica sul tema dei dinosauri. Stamattina negli spazi del monastero di San Benedetto sono state presentate le due mostre promosse e organizzate dal Comune di Gubbio e  da  Geomodel di Mauro Scaggiante.

Le mostre che saranno aperte al pubblico da  domani sabato 1   aprile  e fino al 1 ottobre,   hanno come titolo  “Extinction”  e  “Godzilland: dal Mondo Perduto a Jurassik Park”. Sono intervenuti   il sindaco Filippo Mario Stirati, l’assessore Augusto Ancillotti nonché i curatori dei  “Extinction” e  “Godzil-Land”  rispettivamente Stefania Nosotti e Fabrizio Modina.  “E’ un grande evento di valenza scientifica, culturale e di forte attrattiva turistica  – ha esordito il sindaco Stirati –  che torna ad accendere i riflettori sul rapporto tra la città di Gubbio e l’estinzione dei dinosauri. E’ un cammino che viene da  lontano,  legato anche alla passione di persone che si sono fortemente impegnate,  come Fernanda Faramelli e ancor prima suo marito Dino Clementi e che hanno conosciuto varie tappe di valorizzazione. Con  queste due grandi mostre riportiamo  l’attenzione sull’ex Monastero di San Benedetto,  location vocata alla divulgazione scientifica, collegato ad  un contesto di straordinaria attrattiva, quale  la Gola del Bottaccione,  che rappresenta una storia unica, per i rilevanti sedimenti  di iridio che testimoniano le catastrofiche conseguenze  della caduta di un meteorite sulla terra,  e che secondo l’affascinante teoria  sull’estinzione dei dinosauri, formulata dal geologo americano Walter Alvarez,   ci collega direttamente al mistero della loro fine, avvenuta 66 milioni di anni fa.   Come amministrazione,  attraverso un progetto che coinvolge in maniera trasversale anche l’assessore al bilancio Giordano  Mancini e  l’assessore al turismo Fiorucci,  ci siamo impegnati a sviluppare un percorso museale ed espositivo, capace di valorizzare questo affascinante racconto e il luogo che lo rappresenta, con  molteplici attrattive dal punto di vista geologico, paesaggistico, culturale, naturalistico”.  L’assessore Ancillotti ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato alla riuscita dell’evento che rappresenta una anteprima di un pieno allestimento che sarà ultimato in ottobre:  « Abbiamo voluto bruciare i tempi per essere pronti a promuovere l’appuntamento, rivolto a tutti ma in particolare a un target familiare ed è un ottimo veicolo per promuover il ‘brand’ Gubbio».

La palentologa Nosotti ha illustrato i contenuti del progetto, nato  dal  gruppo di lavoro ‘Dinosauri in carne e ossa’ costituitosi nel 2011,  e ha dichiarato che “non esiste un luogo più indicato di Gubbio per una mostra sui dinosauri, proprio per la conformazione geologica della Gola del Bottaccione. La mostra ‘Extinction’  racconta  le varie teorie sull’estinzione  ed esplora il tempo profondo dei dinosauri, fino al racconto degli ultimi esemplari con il  Tyrannosaurus rex, il ‘re’  dei rettili tiranni, fino ai discendenti dai dinosauri aviani che sono ancora tra noi, come gli uccelli e i domestici polli”.  Fabrizio Modina,  creativo multimediale e docente di fashion design, ha invece  realizzato un  excursus, ben illustrato in una sezione della mostra,  su quanto  i dinosauri facciano ancora parte della pop culture dei nostri giorni, diventando spesso protagonisti di film e libri che  appassionano tante generazioni.