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Guardia di Finanza dell’Umbria, un anno di contrasto all’illegalità: 1648 interventi

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Guardia di Finanza dell’Umbria, un anno di contrasto all’illegalità: 1648 interventi

Redazione
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Controlli dei militari della Fiamme gialle

PERUGIA – Il comando regionale della Guardia di Finanza tira le somme di un 2016 intenso, ricco di interventi che sono stati decisivi nel contrasto alla criminalità soprattutto di stampo economico. Gli interventi sono stati e continuano infatti ad essere  rivolti a colpire, in particolare, le fattispecie più gravi e pericolose, attraverso un approccio operativo “trasversale” (stante la connessione sovente riscontrabile tra i vari illeciti economico-finanziari) ed una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata in particolare da attività di analisi, intelligence e controllo economico del territorio, mirando all’aggressione, in
coordinamento e sinergia con l’Autorità Giudiziaria, dei patrimoni illecitamente acquisiti ed all’ulteriore elevazione degli standard qualitativi dell’attività.

Ambiti operativi. Tre gli ambiti in cui ha operato  il Comando Regionale Umbria, con i Comandi Provinciali di Perugia e Terni ed i relativi Reparti (Nucleo polizia tributaria e Gruppo di Perugia, Compagnie di Foligno e Spoleto, Tenenze di Assisi, Città di Castello, Gubbio e Todi; Nucleo polizia tributaria e Compagnia di Terni, Tenenza di Orvieto): quello investigativo, con 1906 deleghe di intervento pervenute nell’anno dalla Magistratura Ordinaria e da quella Contabile, di cui 1.648 portate a conclusione; esecuzione di 45 piani operativi, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree della Regione, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge;  contrasto ai traffici illeciti e di concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

Frodi fiscali.  Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 434 indagini di polizia giudiziaria, a cui si aggiungono 1.303 fra verifiche, controlli ed altri interventi. Sono stati denunciati 157 soggetti responsabili di 227 reati fiscali, il 78% dei quali inerenti agli illeciti più gravi di emissione di fatture/altri documenti per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento/distruzione di documentazione contabile e omessa dichiarazione. Sono stati individuati 41 casi di frodi allIva. nonchè 77 casi di evasione fiscale internazionale, in particolare, con la scoperta di due società con fittizia residenza all’estero, di fatto gestite ed amministrate in Umbria, e di vari soggetti titolari di quote societarie all’estero che, tuttavia, hanno omesso di dichiarare in Italia i dividendi percepiti e di compilare nelle dichiarazioni dei redditi l’apposito quadro RW. Sono stati scoperti 215 “evasori totali”, cioè soggetti che, pur svolgendo attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco, nonché 84 datori di lavoro che hanno impiegato 190 lavoratori in “nero” e 89 lavoratori irregolari. Si è proceduto al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 38 milioni di euro. Sono state formulate proposte di sequestro per oltre 145 milioni di euro.

Nell’ambito dell’attività di “controllo economico del territorio”, sono stati eseguiti 5.956 controlli. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli in tema di scontrini e ricevute fiscali (4.536), trasporto su strada (1.158, di cui 278 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise), nonché in materia di indici di capacità contributiva. Sono state scoperte inoltre 82 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 12 soggetti; 61 sono stati gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, in vari casi conclusisi con la rilevazione di irregolarità. Su 122 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 18% dei casi, verbalizzando 130 soggetti, di cui 4 denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Truffe su fondi pubblici e illegalità nella pubblica amministrazione.  Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 20 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 72 soggetti.
Sono state individuate truffe nel settore previdenziale per quasi 400.000 euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 6 soggetti. Nell’ambito di 77 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per quasi 25 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 697 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. A seguito delle 53 indagini e dei 19 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 63 soggetti, di cui 1 tratto in arresto (26% per abuso d’ufficio, 11% per peculato e 34% per turbata libertà degli incanti, 12% per frodi nelle pubbliche forniture). Nel settore degli appalti pubblici sono state riscontrate irregolarità per quasi 3 milioni e 500 mila euro, con la denuncia di 35 soggetti. Effettuati 124 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 69% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 40.000 euro.

Criminalità organizzata ed economica.  Sono stati eseguiti 19 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di gravi reati, costituenti presupposto per l’applicazione della normativa antimafia, e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 64 soggetti. In merito, sono state avanzate proposte di sequestro per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro. In materia di riciclaggio sono stati eseguiti 13 interventi che hanno portato alla denuncia di 45 soggetti. Particolarmente intensa è stata l’attività di approfondimento di 205 segnalazioni per operazioni sospette, che ha permesso di contestare, in alcuni casi, violazioni amministrative ed in due casi illeciti di carattere penale. Nell’ambito delle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari, a tutela dei mezzi di pagamento e contrasto all’usura sono stati denunciati 124 soggetti, con l’accertamento di distrazioni patrimoniali per circa 12 milioni di euro.

Traffici illeciti.  Sono stati sequestrati circa 3,5 kg. di sostanze stupefacenti. Denunciati 30 soggetti, di cui 8 in stato di arresto; segnalate all’Autorità Prefettizia 146 persone. Nel comparto, si segnala un’attività di servizio con la quale è stata sgominata un’associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti in alcune zone del capoluogo umbro, capeggiata da soggetti albanesi, che si è conclusa con l’arresto di tre responsabili ed il sequestro, dall’inizio dell’operazione (2015), di oltre 13 chilogrammi di droga.
Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 370 banconote false per un valore complessivo di circa 16 mila euro. Sono stati eseguiti 100 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 162 persone per reati in tema di contraffazione, sequestrando circa 640.000 pezzi di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza (tutela del “made in Italy”), per un valore stimato di oltre 4 milioni di euro.

Sicurezza pubblica. l contributo del Corpo è stato significativo anche nel settore della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, assicurato nel 2016 con 4.717 pattuglie impiegate nella vigilanza e nel controllo del territorio. Nei territori umbri interessati dal recente sisma, nell’anno 2016, sono state impiegate 494 pattuglie in servizi di vigilanza dinamica.

Cultura della legalità. Tenuto conto dell’importanza dell’attività di prevenzione, nel 2016, sono proseguite e sono tutt’ora in corso, a cura dei Reparti della Guardia di Finanza dell’Umbria, iniziative di diffusione della cultura della legalità economica in vari istituti scolastici, in attuazione di un apposito progetto avviato a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
La finalità è quella di sensibilizzare gli studenti (in quattro edizioni annuali ne sono stati incontrati, in Umbria, oltre 8700 presso 97 istituti scolastici) sul valore della legalità economica, nonché sulla pericolosità e gli effetti deleteri derivanti dall’uso di droghe.

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