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Guardea, lo spettacolo delle bande giovanili per un progetto di aggregazione culturale

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Guardea, lo spettacolo delle bande giovanili per un progetto di aggregazione culturale

Redazione cultura
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I gonfaloni delle bande giovanili

di Stefano Ragni

GUARDEA – Un forte messaggio di aggregazione e di cultura arriva dal raduno dei giovani delle bande umbre tenuto domenica scorsa nella piazza del Piano Antico della ridente cittadina collinare: alla convocazione dell’Anbima Regionale hanno risposto tredici complessi filarmonici nel segno di una adesione compatta e perfettamente rispondente agli scopi. Il presidente regionale Giorgio Moschetti ha ancora una volta coordinato un progetto che si indirizzava ai più giovani componenti dei nuclei bandistici dell’Umbria: tredici le formazioni che hanno inviato al raduno i loro ragazzi.
L’elenco delle associazioni bandistiche, presenti coi loro gonfaloni in un pittoresco corteo che seguiva nella sfilata il corpo dei musicisti, è stato piuttosto cospicuo: erano presenti Avigliano, Citta della Pieve con Monteleone d’Orvieto, Civitella del Lago, Costano, Giano dell’Umbria, Lugnano in Teverina, Massa Martana, Marsciano, Montecchio di Giano, Orvieto, Pretola e Umbertide. La parte più cospicua è stata espressa da “Musica e folklore” della stessa Guardea con undici elementi. Novantadue i ragazzi raccolti nei ranghi, con quattro adulti a colmare i leggii, sopratutto quelli di strumenti poco maneggevoli da adolescenti, come i tromboni.
Un motivo di profonda soddisfazione vedere tanti giovani raccolti in una gioiosa formazione che sprizzava buonumore e ottimismo: una realizzazione perfettamente rispondente ai programmi e alle progettualità espresse dal presidente nazionale dell’Anbima, Giampaolo Lazzeri, che fin dall’insediamento della sua gestione aveva puntato l’accento proprio sulle’incremento delle attività giovanili.
Un’idealità che è stata premiata proprio in questi giorni con l’inserimento del presidente Lazzeri nella consulta nazionale istituita dal Miur, che ha riconosciuto nel processo educativo svolto dalle bande uno dei motivi incisivi e fondanti della cultura musicale italiana. E non sarà fuori luogo ricordare come la scesa in campo della cultura accademica verso il mondo delle bande avvenne nel 2012 a Perugia, nell’Università per Stranieri, auspice anche la presenza in città della storica casa editrice Belati. L’allora rettore dell’ateneo internazionale, Stefania Giannini, oggi ministro dell’istruzione, ha mantenutola sua parola e ha reso culturalmente credibile uno sforzo di adeguamento alle esigenze civili e sociali di cui si riveste chi fa vita “di banda”.
Giuseppe Cecchetti, Angela Ciampani e Luisa Polli sono stati i direttori che si sono alternati sul podio, con una rilevante presenza femminile che testimonia chiaramente l’evoluzione di ruoli che oggi si presentano perfettamente rispondenti alle esigenze della contemporaneità. Tutte originali le musiche scelte, dalla marcia Laura di Caligarisi, che è servita anche per la sfilata, a Fanfare di Michel, a Dual Sound di Nogare-Furlan, ricca di impasti di ance, ai due quadri di Dakota di De Haan, squillante di ottoni. “Evolution rock” di Pusceddu e “Latin band” di Pucci hanno concluso una vera festa della musica, con piena soddisfazione del presidente della banda di Guardea, Federico Gianni che ha coinvolto i sindaco Gianpiero Lattanzi nel saluto di commiato.