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Gualdo Tadino, dall’immigrazione all’integrazione: giovane tunisina diventa imprenditrice

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Gualdo Tadino, dall’immigrazione all’integrazione: giovane tunisina diventa imprenditrice

Redazione
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Naoual

GUALDO TADINO – Si chiama Naoual, è una giovane donna tunisina, laureata in economia internazionale e che parla un italiano fluente: da anni è immigrata nel gualdese con la famiglia e da sabato scorso proprio a Gualdo Tadino ha aperto “Punti e spunti”, bottega artigianale di sartoria, ricamo e cucito, dopo aver frequentato un corso di formazione finanziato da Caritas italiana per costruire opportunità di lavoro al femminile.

Il corso era stato frequentato da 6 donne e Naoual – riferisce un comunicato della diocesi di Assisi-Nocera-Gualdo – si era classificata prima. Era nato quindi un laboratorio gestito per diversi mesi dalla stessa Naoual insieme a una cooperativa. Da sabato scorso invece la bottega marcia da sé.

“Offre servizi di cucito, ricamo a macchina ed altri del settore, tra cui apprezzati interventi su borse ed oggettistica in pelle sintetica, effettua riparazioni sartoriali, produce tende, tovaglie, arredi. E’ nata una nuova azienda, c’è un posto di lavoro per una famiglia che vive qui”, dice la Diocesi. Un anno fa, in occasione dell’inaugurazione del laboratorio sostenuto dalla Caritas, intervennero varie autorità, tra cui il vescovo monsignor Domenico Sorrentino ed il sindaco Massimiliano Presciutti. Ora Naoual camminerà da sola.

 Dice: “Sono molto felice. Ho tanti clienti, tanti amici, e mi piace il lavoro che è molto diversificato. Ne sono entuasiasta; e spero che in futuro anche altre persone possano lavorare con me. Ringrazio tutti, comprese le ‘maestre’ che ancora mi danno una mano ed opportuni suggerimenti”. Hedi Khirat, tunisino anche lui, segretario della Cgil locale e coordinatore della comunità islamica gualdese, aggiunge: “E’ un bell’esempio di avvenuta integrazione”.
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