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Gualdo Tadino, asino dopato al Palio: dieci anni ai vertici di Porta San Martino

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Gualdo Tadino, asino dopato al Palio: dieci anni ai vertici di Porta San Martino

Redazione
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GUALDO TADINO – Il comunicato è scarno, sul sito dell’Ente Giochi delle porte: “Il Consiglio Direttivo dell’Ente Giochi de le Porte, composto dal Gonfaloniere, i Priori, l’ufficio di Presidenza, un rappresentante dell’amministrazione comunale e rappresentanti delle Commissioni delle quattro Porte, ha deliberato nella assemblea del giorno 06/12/2016 di applicare, in relazione all’episodio che ha visto coinvolto il somaro Cesare preso in prestito da Porta San Martino nell’ultima edizione del Palio di San Michele Arcangelo, le sanzioni previste dall’art. 125 del Regolamento Ufficiale del Palio.

E le sanzioni “previste” sono dieci anni di squalifica per i vertici di Porta San Martino, che ha preso in prestito l’asino Cesare, risultato positivo ad un controllo antidoping dopo l’ultima edizione dei Giochi. Sostanzialmente, una squalifica per omesso controllo. Per la precisione, si tratta di dieci  anni di squalifica e interdizione da tutte le cariche elettive o di rappresentanza all’interno della propria o di altre Porte o dell’Ente Giochi e le sue commissioni per Priore, auriga, frenatore, fantino, responsabile di stalla e veterinario di Porta, tre anni di squalifica per l’asino. A quanto sembra, la causa del doping potrebbe essere una cura farmacologica non dichiarata.

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