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Gualdo Tadino, a Rocca Flea la tradizione del Teatro delle Maschere di Frate Indovino

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Gualdo Tadino, a Rocca Flea la tradizione del Teatro delle Maschere di Frate Indovino

Redazione cultura
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GUALDO TADINO – È stata inaugurata ieri, 11 febbraio, alla Rocca Flea di Gualdo Tadino Teatro delle Maschere della Commedia dell’Arte Italiana, mostra promossa dalle Edizioni Frate Indovino, con la partecipazione dell’amministrazione e del Polo museale cittadino. Tra i presenti, ospite d’onore, il noto giornalista Guido Barlozzetti che ha saputo cogliere perfettamente la valenza di un’iniziativa il cui merito è anche quello di far riscoprire le tradizioni legate al Carnevale alle nuove generazioni.

“Dopo il grande successo ottenuto con il Presepio emozionale, che ha portato in città diciottomila visitatori – ha sottolineato il sindaco Massimiliano Presciutti – Gualdo Tadino cambia radicalmente atmosfera e ci riprova ancora, grazie alle Edizioni Frate Indovino, ospitando nel museo civico la collezione più completa al mondo di figure della Commedia dell’Arte disegnate tutte dalla mano dell’illustratore Severino Baraldi”. 

Il progetto ha catturato anche l’attenzione dei media nazionali presenti all’inaugurazione tra cui Rai Gulp, intervenuta per la trasmissione Gulp Odeon dedicata a tematiche sociali e culturali, con un target specifico che unisce ragazzi e genitori. A raccontare la loro esperienza, in uno speciale di venti minuti interamente dedicato, che andrà a breve in onda, gli studenti del Liceo scientifico dell’Istituto d’istruzione superiore Raffaele Casimiri, che hanno partecipato attivamente sia al progetto che all’allestimento.

“Le nostre edizioni ha specificato Frate Indovino, al secolo padre reverendo Mario Collarini – da sempre si impegnano sul versante della tradizione, del recupero dei valori e dei modelli di vita tipici della nostra cultura, nella consapevolezza che non tutto ciò che è passato è da rottamare. Con il Teatro delle Maschere della Commedia dell’Arte italiana tornano alla luce figure popolari, tipiche della vita di ogni giorno, simpatiche nelle loro fogge e nei loro idiomi, che mettono a nudo pregi e difetti, valori e disvalori, sempre antichi e sempre nuovi, di una società che ha bisogno talvolta anche di sorridere sulle proprie piccolezze e le proprie miserie, al fine di innescare il necessario procedimento catartico. Arlecchino, Colombina, Pantalone, Pulcinella, per citarne alcuni, non hanno niente da invidiare ai moderni e tecnicizzati supereroi di oggi”. 

Alla presentazione sono inoltre intervenuti l’assessore alla cultura Emanuela Venturi, che ha sottolineato il valore didattico dell’iniziativa, l’ingegnere Elena Starnini Sue, che ha progettato e curato l’allestimento, e Catia Monacelli, direttore del Polo museale che lo ospita. “Non ci resta pertanto – ha concluso Monacelli – che invitare piccoli e grandi a riscoprire per Carnevale questo magico mondo. Per dirla con Frate Indovino: si spengano le luci, si alzi il sipario, inizi la commedia”. 

La mostra si protrarrà fino al prossimo 26 marzo. Orari di apertura: tutti i giorni tranne il lunedì (prenotazioni 075.9142445 – info@roccaflea.com). Per ricevere gratuitamente a casa il teatrino in 3D: info@frateindovino.eu – 075.5069369.

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