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Incidente a Bastardo, scarica elettrica all’oleificio: folgorati due operai, uno è in gravi condizioni

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Incidente a Bastardo, scarica elettrica all’oleificio: folgorati due operai, uno è in gravi condizioni

Redazione
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GUALDO CATTANEO – Due operai, rispettivamente di 43 e 62 anni sono rimasti folgorati da una scarica elettrica in seguito a un incidente avvenuto mentre stavano lavorando in un oleificio nella zona di Bastardo. Sono stati entrambi trasportati all’ospedale di Foligno.

Ustioni Due operai di una ditta esterna sono rimasti ustionati – uno dei quali in modo grave – mentre stavano lavorando in un oleificio della. Sull’incidente hanno avviato accertamenti i carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica.
L’operaio più grave è stato trasferito con l’elisoccorso al centro grandi ustionati di Cesena dopo le prime cure all’ospedale di Foligno. Qui è stato invece ricoverato, in Medicina d’urgenza a Foligno, il suo collega per il quale la prognosi è di una ventina di giorni. I due operai erano impegnati nella manutenzione di un impianto elettrico. Non è chiaro se siano stati ustionati da una scarica o da un incendio oppure se i due fenomeni siano stati concomitanti. Sul posto anche i vigili del fuoco, insieme a 118 e ai carabinieri.

Sindacati  Dura la presa di posizione dei sindacati. “Come organizzazioni sindacali – scrivono in una nota Cgil e Cisl – riteniamo fin da ora necessario sottolineare con forza, il ripetersi con analoghe modalità riscontrate in altre aziende, gravi infortuni che colpiscono lavoratori in appalto. Non conosciamo direttamente altri particolari sulla vicenda, intanto ci auguriamo che le condizioni dei due infortunati migliorino al più presto, mettendoci a disposizione delle famiglie per qualsiasi necessità. È ora di dire basta, ma è anche il momento che sul tema della sicurezza si faccia di più e con più incisività: tutti gli attori preposti sono chiamati ad un cambio di passo. La sicurezza deve essere assunta come un pilastro di civiltà per le aziende, non può e non deve essere qualcosa su cui tagliare i costi e risparmiare. Va fatta una vera e propria opera preventiva di informazione e formazione che metta al centro la cultura di chi opera, ma anche di chi dirige una fabbrica. Vanno accertate le responsabilità e colpiti gli atteggiamenti cosiddetti superficiali: sul tema non è ammissibile l’altalena delle responsabilità, non è da paese civile partire da casa per andare a lavoro e non sapere se quello giorno si potrà tornare incolumi dalla propria famiglia”.

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