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Grifo Perugia, chi ben comincia… Belia: “Bene con l’Udinese, la strada è giusta”

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Grifo Perugia, chi ben comincia… Belia: “Bene con l’Udinese, la strada è giusta”

Redazione sportiva
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PERUGIA – “Chi ben comincia…” dice il vecchio adagio. E allora in questo senso la Grifo Perugia non può che essere contenta per l’esordio scoppiettante nel campionato di serie B. La vittoria contro l’Udinese è arrivata nel recupero, fra l’altro con il gol della giovanissima Noemi Monetini, nata in provincia di Terni (a Lugnano in Teverina), cresciuta nel vivaio biancorosso. Come del resto molte delle ragazze di Valentina Belia. Il 2-1 finale di San Sisto è un ottimo viatico per la prossima giornata, quando le biancorosse se la vedranno contro la fortissima Reggiana in terra emiliana.

Temeva l’inesperienza di un gruppo rinnovato, Valentina Belia, perché dopo l’abbandono di tante giocatrici (Monsignori, Bianchi, Saravalle,  Bordellini, Spapperi, Bordellini, Natalizi) e qualche partenza importante (Gloria Marinelli, passata in prestito al Chieti, in serie A),quest’anno la rosa è giovanissima, con capitan Corinna Fiorucci  a fare da chioccia e due arrivi di livello, come Sharon Zelli, attaccante classe 1996 e Gloria Bianconi, centrocampista 1989, entrambe arrivate da Foligno.

Ma alla fine il tecnico applaude ancora più forte: “Sono orgogliosa per la prova delle mie ragazze che hanno saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Quest’anno abbiamo una squadra ancora più giovane e rinnovata, ma molte delle nuove leve le conoscevo già per averle già allenate nella Primavera. Bisogna continuare su questa strada”, dice l’allenatrice ed ex bandiera biancorossa. Gli fa eco la presidente Valentina Roscini: “L’inizio di stagione – dice –  sembra essere di quelli promettenti nonostante una partita dove le coronarie sono state messe a dura prova. Abbiamo meritato i tre punti e dobbiamo proseguire così. Non ci poniamo limiti: la squadra è molto giovane, ma sono sicura che partita dopo partita possiamo fare dei piccoli miglioramenti. L’idea è quella di creare un gruppo solido che possa portarci a grandi traguardi da qui a un periodo di due o tre anni circa, questo invece per noi sarà una sorta di anno zero”. Noemi Monetini guarda avanti: “Voglio vivere partita per partita – dice – e così le mie compagne. Per il resto non ci poniamo alcun limite”.

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