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Grifo, Bucchi lancia la sfida alla Spal. Di Carmine e Del Prete in campo dall’inizio

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Grifo, Bucchi lancia la sfida alla Spal. Di Carmine e Del Prete in campo dall’inizio

Redazione sportiva
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PERUGIA – Sfida d’alta quota domani al Mazza di Ferrara fra Spal e Perugia. Un match che potrebbe consegnare entrambe le formazioni ad un finale di stagione esaltante. Di sicuro la formazione estense, insieme al Benevento è una delle sorprese di questo campionato perchè neopromossa:  “Spal e Benevento sono rivelazioni perché a luglio nessuno immaginava che potessero competere con qualcosa di importante perché neopromosse e le attenzioni erano su altre squadre- dice Christian Bucchi, tecnico del Perugia –  Gli organici di Benevento e Spal hanno portato avanti un progetto di continuità, a Ferrara è il terzo anno che lavorarono con Semplici, molti giocatori sono lì da molto tempo. Nel salto di categoria hanno migliorato i ruoli dove hanno trovato calciatori importanti come Floccari ed Antenucci. Hanno preso giocatori affidabili come Schiattarella, Arini e Del Grosso: giocatori che hanno portato qualità ed esperienza ad un organico che era già importante. Con la continuità si può fare qualcosa di importante non immaginabile magari all’inizio. Non sono dunque vere e proprie sorprese, ma sono squadre che hanno lavorato con chiarezza e stanno raccogliendo i frutti del loro lavoro”.

Attenzione.  Il tecnico mette in guardia sui rischi di questa sfida: “Dobbiamo fare attenzione- dice – la Spal è la squadra che segna più gol nei primi 15 minuti, hanno un approccio importante alla gara. Partono molto forte, poi rallentano un pochino, per andare poi in crescendo nel finale. Hanno giocatori molto bravi, quindi massima attenzione”. Poi parla dell’ultimo arrivato Gnahorè: “Era il profilo che cercavamo dopo la partenza di Zebli. Ha bisogno di tempo per trovare condizione, in quanto ha giocato poco. Per questo motivo ha giocato queste due gare e, poche abbiamo tante partite, vogliamo avere giocatori con quanta più condizione possibile; anche Fazzi ha bisogno di entrare in condizione. Non possiamo avere 12-13 giocatori in condizione e gli altri invece che hanno pochi minuti nelle gambe, sennò diventa difficile fare tour over. Poi è anche questione di squadra, perché ha bisogno anche di immagazzinare gli automatismi di squadra e sentirsi a tutti gli effetti un giocatore di questa squadra. Ma vale anche per Acampora, che forse è quello un po’ più penalizzato, ma per noi è un giocatore molto importante. A centrocampo avere tutti giocatori con buona condizione mi permette di scegliere gli uomini migliori”.

Le ultime. Conferma per il 4-3-3 anche se il tecnico ha detto di aver provato anche le due punte, per via del fatto che le punte a disposizione si sono tutte alternate per via degli infortuni. Giocheranno senz’altro Del Prete e Di Carmine (“Samuel ha bisogno di questo, non di 15-20 minuti”), come oggi annunciato da Bucchi

 

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