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Grifo, bollicine assenti: finisce a reti bianche contro il Carpi

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Grifo, bollicine assenti: finisce a reti bianche contro il Carpi

Alessandro Minestrini
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Stefano Guberti (foto Settonce)

Carpi-Perugia 0-0

Carpi (4-4-2): Petkovic, Letizia, Sabbione, Gagliolo, Bianco (32′ st Mbaye), Beretta (12′ st Carletti), Poli, Lasagna, Lollo, Romagnoli, Fedato (35′ st Concas). A disp.: Sarri, Seck, Mezzoni L. Forte. All. Castori

Perugia (4-3-3): Brignoli, Acampora, Gnahorè, Monaco, Guberti (13′ st Terrani), Di Carmine, Volta, Del Prete, Nicastro (24′ st Mustacchio), Di Chiara, Brighi. A disp.: Elezaj, Fazzi, Ricci, F. Forte, Dossena, Ceccuzzi.

Arbitro: Pezzuto di Lecce (Rocco – Belice)

Note: Ammoniti Bianco, Monaco, Brighi, Volta

CARPI – Un sol punto dal grande valore quello che il Perugia è riuscito a strappare al Carpi sul terreno del Cabassi. Una partita non proprio entusiasmante, a tratti noiosa e non proprio paragonabile alle ultime prestazioni dei grifoni, nella qualem della battaglia evocata da Bucchi alla vigilia della gara, si è visto ben poco, se non addirittura niente. In virtù della sconfitta di ieri del Benevento contro il Trapani, i biancorossi agganciano i sanniti al quarto posto.

Cronaca dell’incontro Bucchi mette in campo l’ormai collaudato 4-3-3. In difesa, Monaco prende il posto di Belmonte, fuori a causa dell’espulsione rimediata contro il Benevento. A centrocampo, trovano spazio sia Gnahorè che Ricci a causa dell’indisponibilità di Acampora, che ha accusato uno stiramento durante le fasi di riscaldamento. 600 i tifosi umbri giunti oggi pomeriggio al Cabassi. Dall’altra parte, Castori deve fare i conti con numerose defezioni. L’allenatore degli emiliani è costretto a schierare fra i pali Petkovic in sostituzione di Colombi. Ritmi abbastanza elevati nei primi minuti di gioco. Una manciata di secondi dall’avvio della partita e Lasagna viene fermato per fuorigioco. I perugini al 2′ rispondono con un bel passaggio di Ricci indirizzato alla volta di Brighi, che prova la conclusione centrale di destro, prontamente parata da Petkovic. Da Di Chiara parte una preziosa palla gol. Di Carmine viene servito in profondità, al limite dell’area si crea un groviglio e l’occasione si rivela un nulla di fatto. Al 6′ traversone rasoterra di Beretta all’indirizzo di Lasagna. Brignoli anticipa l’attaccante emiliano e cattura la sfera. Primo cartellino giallo della partita al 17′, quando Bianco viene ammonito per un fallo su Di Chiara. La conseguente punizione dal limite, viene mandata fuori da Guberti. Al 24′ è Nicastro a provarci. Il suo tiro di mancino viene parato dall’estremo difensore della squadra di casa. Al 26′ Monaco viene ammonito dopo aver atterrato Letizia nei pressi del vertice alto dell’area. La punizione concessa dal direttore di gara, viene parata con facilità dal portiere umbro. Al 36′ Di Carmine prova a cercare la realizzazione in spaccata, ma il pallone viene deviato in angolo. Stessa situazione al 43′, col bomber che crossa al centro per Nicastro. Quest’ultimo ci prova al volo, e Petkovic salva in corner. 1′ di recupero e le due squadre vanno all’intervallo.

Ripresa Le due compagini ritornano in campo senza cambiamenti nelle loro strutture. Al 6′ bella azione offensiva del Carpi, prontamente sventata da Volta. Primo cambio carpigiano al 12′. Beretta esce per lasciare spazio al debuttante Carletti. Anche Bucchi decide di effettuare una prima sostituzione, con Terrani al posto di Guberti. Ritmi blandi e gioco assai falloso le caratteristiche principali di buona parte della seconda frazione di gioco. Rarissime le volte che il Perugia riesce a sconfinare nella metà campo avversaria. Al 25′ Bucchi fa uscire dal campo Nicastro per mettere dentro Mustacchio. Le incursioni degli emiliani si fanno numerose. Il brivido più grande ha luogo al 26′. Sabbione spennella per Lasanga. L’attaccante dei locali incorna, la palla è proiettata in rete ma Brignoli compie il miracolo e salva i suoi. Lo spartito rimane lo stesso per tutta la durata del tempo regolamentare. La fisicità la fa da padrona e i reparti offensivi producono assai poco. Si gioca fino al 94′, poi l’arbitro Pezzuto fischia la fine delle ostilità. 

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