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Gran successo per la settima edizione del Festival del Cinema di Spello

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Gran successo per la settima edizione del Festival del Cinema di Spello

Redazione cultura
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SPELLO – Si è conclusa ieri (4 marzo) la settima edizione Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri. Durante il sabato al teatro Subasio si sono tenute le premiazioni: diverse le sezioni in concorso, a cominciare dai film italiani che hanno visto trionfare “Cuori puri”, opera prima di Roberto De Paolis, a cui sono andati i premi per la sceneggiatura (Roberto De Paolis, Luca Infascelli, Greta Scicchitano e Carlo Salsa), i costumi (Loredana Buscemi), l’acconciatura (Simone Di Fazio) e il fonico (Angelo Bonanni). Ad aggiudicarsi invece la fotografia (Stefano Falivene) e le musiche (Leonardo Rosi) è stata la pellicola firmata da Andrea De Sica “Figli della notte”, mentre per la scenografia (Emita Frigato) e il produttore esecutivo (Patrich Giannetti) è stato premiato “Una questione privata” di Paolo e Vittorio Taviani. Doppietta anche per “Smetto quando voglio. Ad honorem” di Sydney Sibilla, che ha portato a casa il premio per il trucco (Roberto Pastore) e gli effetti digitali (22Dogs), ai quali si è aggiunto il premio come miglior film votato del pubblico, ritirato dall’attore Marco Bonini. Il riconoscimento per il miglior montaggio (Francesco De Matteis) è andato a “Il vangelo secondo Mattei” di Antonio Andrisani e Pascal Zullino, mentre per il montaggio del suono (Fabio D’Amico e Filippo Barracco) ha trionfato “Il contagio” di Matteo Botrugno. A chiudere il cerchio, infine, la pellicola “Tiro Libero” di Alessandro Valori, a cui è andato il premio per il miglior creatore di suoni (Massimo Marinelli). A conquistare la giuria dei film europei “Quando hai 17 anni” di André Téchiné, mentre per la sezione documentari il premio è andato a “Lontano dagli occhi” di Domenico Iannacone e Luca Cambi. Tra i premi speciali quello istituito dal Centro Sperimentale di Cinematografia e consegnato al documentario “Shuluq – Vento di mezzogiorno” di Martina De Polo, e quello voluto da cinemaitaliano.info che ha premiato il film “Easy – Un viaggio facile facile” di Andrea Magnani. Per la sezione backstage, invece, ad imporsi è stato il “making of” di “Raffaello. Il Principe delle arti” prodotto da Sky in collaborazione con Musei Vaticani, Magnitudo Film e Nexo Digital. Tra le sezioni in concorso, infine, quella dedicata ai cortometraggi, novità del 2018. Per la prima edizione dello Spello International Short Film Festival a trionfare sono stati “Stella 1” di Roberto D’Ippolito e Gaia Bonsignore per la fotografia (Stefano Usberghi), la scenografia (Samuele Bertocci e Gianluca Borgogni) e i costumi (Chiara Baglioni), “Last Respect” di Reut Dagbar Agami per la sceneggiatura, “Goodbye Love” di Antonello Novellino e Paky Perna per la categoria “Best short” ed infine “Volevamo fare u cinema” di Niccolò Gentili per le musiche (Paolo Costa) e il montaggio (Salvatore Sclafani). Il “Premio all’eccellenza” per il 2018 è andato, invece, al regista Franco Piavoli. E poi, gli studenti. Tra i premiati, infatti, anche dei giovanissimi, che hanno partecipato ai concorsi loro dedicati. Come Lavinia Artusi dell’Istituto Italiano di Design di Perugia, che ha portato a casa il riconoscimento per il miglior bozzetto nell’ambito del tema “Raffaello in Umbria”. A conquistare il favore della giuria per scuole è stata invece Giusy Galletti dell’Istituto d’istruzione superiore “Marconi Pascal” di Perugia. Il premio per il miglior cortometraggio dedicato al tema “Libertà e diversità” è andato, infine, ad Amedeo Giulio Proietti Bocchini del Liceo classico “Frezzi” di Foligno.

La presidente Donatella Cocchini ha inoltre anticipato alcune delle novità in vista del 2019. La prima riguarderà la giuria dei film italiani, che sarà composta da alcuni dei professionisti vincitori dell’edizione precedente, “affinchè – ha spiegato – a premiare gli artigiani del dietro le quinte siano altri artigiani”. Ancora, l’introduzione di una nuova sezione, ossia quella dei backstage di fiction e serie tv, “per fare del Festival una manifestazione sempre più vicina ai giovani”. Annunciato, infine, il tema a cui dovranno ispirarsi i documentari: l’arte.

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