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Giovani e occupazione, Bassetti: “Un ragazzo non può arrendersi”

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Giovani e occupazione, Bassetti: “Un ragazzo non può arrendersi”

Redazione
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PERUGIA – “Io incontro spesso tanti giovani e non pochi di loro mi chiedono: ‘vescovo aiutami a trovare un lavoro, perché io mi sto arrendendo’. Un giovane che mi dice ‘mi sto arrendendo’ è la preoccupazione più grande della mia vita”: lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, nel suo intervento di saluto al convegno “Dignità e lavoro”, promosso nel capoluogo umbro dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve nell’ ambito del progetto “Sosteniamo il lavoro” finanziato dall’ 8xMille della Chiesa cattolica, offendo una prima opportunità occupazionale ad alcuni giovani e adulti.

Mai arrendersi “Se si arrende un anziano come me che è abbastanza vicino al traguardo della vita, ma un giovane – ha osservato il cardinale Bassetti, secondo quanto riferisce una nota della Caritas – non può arrendersi e quella speranza che tutti portiamo nel cuore deve concretizzarsi con il sostegno delle istituzioni chiamate a fare la loro parte affinché nessuno si arrenda, perché a tutti deve stare cuore il futuro di voi giovani. E questo ‘stare a cuore’ è il grande messaggio che don Lorenzo Milani trasmetteva ai suoi ragazzi”.

Progetto Il progetto “SoSteniamo il lavoro”, frutto della collaborazione tra Caritas diocesana e gli Uffici diocesani per i problemi sociali e per la pastorale giovanile, proseguirà per altri due anni, con il coinvolgimento di 40 giovani e adulti. A illustrare l’ iniziativa – prosegue il comunicato – è stato il direttore della Caritas perugina il diacono Giancarlo Pecetti. Questo progetto – ha commentato Pecetti – è stato una piccola risposta alla disoccupazione giovanile, purtroppo oggi salita al 31%. Riteniamo che ‘SoSteniamo il lavoro’ abbia raggiunto buoni risultati interessando 120 persone, che hanno presentato le domande per la selezione. I candidati valutati sono stati 79 di cui 27 quelli scelti per il tirocinio (15 maschi e 12 femmine con età media 30 anni), avviati presso le 25 imprese coinvolte nel progetto. I tirocinanti che hanno completato il percorso di sei mesi retribuiti (circa 550 euro netti mensili) sono stati 24 (tre si sono ritirati per aver trovato lavoro), di cui 16, pari al 67%, hanno avuto l’ opportunità di inserirsi a livello lavorativo nel 2018.

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