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Giornalista insultata, Ordine e Asu: “Episodi non più tollerabili”

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Giornalista insultata, Ordine e Asu: “Episodi non più tollerabili”

Redazione
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Il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Roberto Conticelli
PERUGIA – L’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e l’Associazione stampa umbra si schierano al fianco della collega di Umbria24 Chiara Fabrizi, insultata dal consigliere comunale Paolo Martellini nel corso della seduta del  23 marzo scorso del consiglio comunale di Spoleto. A fronte di ciò, il Consiglio dell’Ordine e l’Asu hanno avviato un’istruttoria formale volta ad acquisire elementi utili per una corretta valutazione della dinamica dell’accaduto.

 

Appoggio Al termine di tale impegno istruttorio, ascoltate le testimonianze e valutati gli atti, Ordine e Asu hanno espresso all’unanimità la volontà di sostenere la collega in tutte le sedi opportune, anche costituendosi parte civile in una eventuale richiesta di tutela giudiziale da parte di quest’ultima. La decisione scaturisce dalla necessità di garantire ai colleghi giornalisti umbri la piena serenità nello svolgimento del proprio impegno quotidiano, serenità minata da espressioni verbali non comprovate, e in taluni casi da vere e proprie minacce, che scaturiscono anche da rappresentanti politici e uomini delle istituzioni. Spiace dover sottolineare come questi ultimi, nelle circostanze in cui vicende del genere si verificano a danno di cronisti impegnati nella professione dell’informare, vengano meno al proprio dovere di figure istituzionali espressione della volontà popolare.

Conticelli Il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli, dichiara: “L’immotivata aggressione alla collega Fabrizi fornisce solo l’ultimo spaccato, assai grave, di un rapporto complesso, quello tra cronisti e figure politiche, che in Umbria di tanto in tanto dà vita a episodi spiacevoli e censurabili. L’Ordine dei giornalisti non intende più tollerare che un cronista impegnato nel proprio mestiere venga fatto oggetto di espressioni e gesti irriguardosi, e in ogni eventuale altra circostanza del genere avvierà le proprie azioni a tutela del singolo operatore dell’informazione e della professione giornalistica nella sua totalità”.

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