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Giochi della Valnerina, fra sport e cultura: “Promozione per il territorio”

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Giochi della Valnerina, fra sport e cultura: “Promozione per il territorio”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Giochi della Valnerina, atto primo. A dirla tutta sarebbe la seconda edizione, ma in realtà la prima è stata indicata come ‘numero’ zero. Stamattina a Palazzo Spada la manifestazione organizzata dall’associazione Terni Progetta è stata ufficialmente presentata, alla presenza del coordinatore del progetto Giampiero Raspetti, dell’assessore allo sport Emilio Giacchetti, del vicepresidente del Coni Regionale Moreno Rosati e del delegato provinciale del Coni Stefano Lupi, insieme alle rappresentanze istituzionali dei tre comuni coinvolti, Terni, Narni  (il vicesindaco Marco Mercuri) e Ferentillo (il consigliere comunale Giacomo Martinelli).

Quattro giornate (30 settembre, 7-14-15 ottobre)  all’insegna dello sport con spettacoli, concorsi, musica, laboratori ed esposizioni, per promuovere la conoscenza del territorio, il turismo e la cultura in un’ottica di inclusione e fratellanza: “Lo sport – ha spiegato Giampiero Raspetti, coordinatore del progetto – è la massima espressione della cultura”. Ed in effetti se si scorrono le linee guida della manifestazione vi si ritrovano nove punti salienti che vanno al di là della semplice sfida sportiva: far conoscere  il territorio; indirizzare al mondo intero un grande segno di pace, di integrazione culturale, di solidarietà sociale, di fratellanza mondiale; magnificare l’idea che lo sport è per tutti; coinvolgere in unica manifestazione Comuni e Pro Loco della Valnerina; ampliare la conoscenza delle risorse culturali e storiche, quindi della identità delle singole comunità, e far sì che tale memoria diventi quanto più possibile collettiva; esaltare le peculiarità di borghi, paesi, città ed evidenziare tradizioni, usi, costumi per farne una risorsa comune; educare alla pratica delle attività sportive; potenziare sentimenti favorevoli verso i campioni nel mondo piuttosto che verso i campioni del mondo; constatare come, nella realtà, siamo tutti diversamente abili e quindi cercare di ridurre la distanza culturale e sociale corrente tra cosiddetti normodotati e cosiddetti diversamente abili. “Uno degli aspetti più rilevanti promosso da I Giochi della Valnerina – ha spiegato ancora Giampiero Raspetti – è quello di ampliare la conoscenza delle risorse culturali e storiche, quindi della identità delle singole comunità, e far sì che tale memoria diventi quanto più possibile collettiva. Siamo convinti che la diversità culturale sia un valore da difendere e sviluppare. Cercheremo di unire le nostre capacità per progettare insieme un auspicabile e vincente futuro per il nostro territorio”.

Lo sport come cultura. Sullo stesso concetto ha insistito anche Stefano Lupi, spiegando come “rassegne del genere sono una forma diversa di unire, sport, cultura e valorizzazione del territorio”, ricordando come Gabriele Scorsolini, il giovane scalatore non vedente di Ferentillo che aveva tentato la scalata all’Everest fermato da una indisposizione, ci riproverà scalando l’Acongacua e portando con sè la bandiera dei giochi”. Sulla stessa linea Emilio Giacchetti: “Questa iniziativa – ha spiegato – coniuga la centralità dello sport e la bellezza del territorio, consente quindi di leggere lo sport sotto un altro punto di vista. La seconda edizione della manifestazione, propone lo sport non in chiave agonistica e competitiva ma come gioco che diventa collante di una serie di elementi, di ricchezze, di eccellenze che fanno della nostra città e del nostro territorio, da Narni alla Valnerina, un territorio unico al mondo. Celebrare così lo sport è stata una sfida vinta il cui merito va all’associazione Terni Progetta”.

Presenti anche Francesco Emanuele, presidente regionale del Comitato Paralimpico e Mauro Esposito, coordinatore regionale dell’ufficio educazione fisica, con quest’ultimo che ha ricordato il valore della sport nella formazione dell’uomo.

Programma. Lo scorso 31 maggio si è svolta un’anteprima presso gli impianti della Polisportiva Boccaporco di Terni, dove gli alunni dell’Istituto Comprensivo Marconi si sono cimentati nel tennis, nel pattinaggio, nella mountain bike, nelle bocce e nei giochi della tradizione, con il supporto degli istruttori di  Federazioni Sportive. Sabato 30 settembre a Ferentillo invece, l’avvio ufficiale con un concorso video-fotografico, un’estemporanea di pittura, un laboratorio di pittura per bambini e nel pomeriggio giochi di magia e giochi popolari.

Sabato 7 ottobre la manifestazione si sposterà a Narni con una passeggiata lungo tutta la mattina e una conferenza sullo sport nel pomeriggio. A seguire eventi musicali, culturali e giochi popolari. Dalle 20 in poi, a Narni Scalo, Narni sport night, iniziativa dedicata alla promozione dello sport attraverso la partecipazione delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche che organizzeranno dimostrazioni di calcio, ciclismo, pallavolo, basket, rugby, atletica leggera, arti marziali, ginnastica e altro, accostandola alla promozione delle eccellenze agro alimentari del territorio. Sabato 14 e domenica 15 ottobre a Terni, tante iniziative sportive e laboratori ai giardini della Passeggiata e una conferenza nella chiesa del Carmine sul rapporto tra sport e cultura.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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