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Gesenu, la Cgil va all’attacco: “Fare piena chiarezza sulle assunzioni”

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Gesenu, la Cgil va all’attacco: “Fare piena chiarezza sulle assunzioni”

Redazione
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L'ingresso dello stabilimento Gesenu di Ponte Rio a Perugia

PERUGIA – La Cgil di Perugia e la Fp Cgil provinciale esprimono preoccupazione per la gestione aziendale di Gesenu ed in particolare per la mancanza di un piano industriale e di una politica chiara e trasparente in materia di organici. “Da ultimo – spiegano Cgil e Fp – risultano difficilmente comprensibili due assunzioni (tra cui, apprendiamo dalla stampa, quella di un collaboratore di un amministratore del Comune di Perugia) avvenute al di fuori di qualsiasi piano complessivo di riorganizzazione e peraltro in ambiti aziendali nei quali non ci risultano criticità o mancanze. Chiediamo dunque un immediato incontro all’azienda per avere chiarimenti su queste scelte – concludono Cgil e Fp – e più in generale sulle varie criticità aperte in Gesenu”.

Replica Ferma e nette la replica di Giorgio Fusco, ex assistente del vicesindaco Barelli e finito nell’occhio del ciclone: “Stante le varie chiacchiere che leggo su facebook e su qualche quotidiano locale – scrive sul suo profilo – mi preme specificare che ho rassegnato le dimissioni dal Comune di Perugia il 15 febbraio scorso perchè destinatario di una proposta di assunzione, datata 13 febbraio 2018, da parte del Comune di Tuoro sul Trasimeno in qualità di vincitore di un concorso indetto nel 2012. Presso tale Comune, peraltro, avevo già prestato servizio negli anni 2015 e 2016 e vi sarei dovuto, dunque, ritornare dal 5 marzo prossimo. Successivamente, ho deciso di accettare una diversa proposta di lavoro in assoluta autonomia poichè maggiormente rispondente al mio ultradecennale percorso professionale nell’ambito del diritto ambientale. I tentativi di strumentalizzare a fini politici questa vicenda sono assolutamente fuori luogo dal momento che le mie scelte professionali non hanno coinvolto in nessun modo né il Sindaco Romizi nè il Vice sindaco Barelli né alcun componente della Giunta comunale.  Non è mai stata mia abitudine cercare scorciatoie o, peggio ancora, privilegi. Ho sempre cercato di ottenere i risultati lavorando a testa bassa, con impegno e serietà. Questa polemica mi offende sul piano personale e professionale. Mi auguro, pertanto, che possa cessare altrimenti dovrò agire per tutelare la mia immagine e la mia reputazione”.