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Gemellarte, ecco i cinque vincitori ternani delle residenze artistiche

Terni Cultura e Spettacolo Extra

Gemellarte, ecco i cinque vincitori ternani delle residenze artistiche

Redazione sportiva
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TERNI – Quattro uomini e una donna, con un’età media sotto i 40 anni. Questo l’identikit dei cinque artisti emergenti ternani selezionati dalla commissione di valutazione fra i partecipanti alla call lanciata da Gemellarte, festival di arte indipendente che si svolgerà in contemporanea a Terni e a Saint Ouen a maggio, con l’intento di valorizzare il gemellaggio stretto fra le due città dal 1962.

Tappa La prima tappa del festival, supportato dall’Ambasciata di Francia in Italia, ruoterà intorno ad una doppia residenza artistica ospitata in contemporanea dal Caos – Centro arti opificio Siri e dalla Galerie Mariton dall’8 al 16 maggio. Le due città oggetto dello scambio ospiteranno gli artisti scelti, i quali saranno invitati a produrre le loro opere in situ (l’artista francese opererà a Terni e l’artista italiano a Saint-Ouen), interagendo con il territorio e i suoi abitanti, o prendendo spunto da essi. Le opere prodotte nel corso della residenza rimarranno nelle città che ospitano gli artisti.

Punto di arrivo del progetto sarà il weekend dal 17 al 19 maggio, in cui Terni e Saint Ouen verranno unite attraverso l’esposizione delle opere create in residenza e un variegato programma di eventi in contemporanea, fra letture, film, concerti, spettacoli, iniziative per le scuole e aperitivi con l’artista. Il programma dettagliato verrà divulgato nelle prossime settimane.

Questi i nomi dei cinque artisti ternani selezionati, fra cui verrà scelto il vincitore della residenza a Saint Ouen: Andrea Abbatangelo, Valerio Belloni, Cristiano Carotti, Chiara Fantaccione e Giosuè Quadrini. I nomi degli artisti francesi in lizza per la residenza a Terni invece verranno comunicati nei prossimi giorni.

I vincitori delle residenze artistiche, scelti dalle curatrici Chiara Ronchini, fondatrice della  galleria Crac Arte Contemporanea di Terni, e Tiziana Zumbo Vital, storica dell’arte e assessore al Patrimonio e alle pari opportunità del Comune di Saint Ouen, verranno comunicati il 12 marzo.

GLI ARTISTI 

Andrea Abbatangelo – Nato a Terni il 15 Luglio 1981, vive e lavora a Londra. Fra i suoi progetti più rilevanti si segnalano la serie di performance “Current Mood”, presentata nel 2012, a Kassel, per le sessioni live performance di Documenta 13 e curata dal collettivo americano Critical Art Ensemble, e “Project RadioLondon” (2015-2018) consiste in una serie di sculture sonore e installazioni sonore site specific che formano una galleria di ritratti di artisti che si sono spostati dal sud e dall’est al nord Europa. Il progetto è stato presentato e supportato da istituzioni pubbliche e private, tra le quali: Villa Arson, Nizza (2015); Manifesta 11 al Cabaret Voltaire, Zurigo (2016); Catinca Tabacaru Gallery, New York e Harare (2018); Terni Festival (2018).

Valerio Belloni – Artista e ricercatore artistico, con una laurea in Belle Arti presso l’Alta Scuola d’Arte e Design di Ginevra, è vincitore del New Heads Art Awards 2012 (Fondazione Bnp Paribas) con “MacGyver Manifesto” (in collaborazione con Yael Maim) e nel 2018 ha prodotto “Divenire Suono”, una ricerca sul processo di “sonificazione” di un testo esposto in Research Catalogue, “Le Parler Des Pas Perdus”, inspirato da “L’Invention du Quotidien” di Michel de Certau e “Striature” da “Mille Plateaux” di Gilles Deleuze e Felix Guattari.

Cristiano Carotti – Nato a Terni nel 1981. Attualmente vive e lavora a Roma. La ricerca di Cristiano Carotti si concentra sul potere aggregativo dei simboli tra le comunità. Attraverso dipinti, ceramica e installazioni, Carotti ridisegna archetipi e feticci contemporanei, utilizzando un linguaggio personale tra l’antropologia e l’estetica post-internet. Tra le sue opere più importanti ci sono “Blackswallow V14”, installazione site specific allo Squero di San Trovaso a Venezia (2015), “Dove sono gli ultras”, alla White Noise Gallery project at One Contemporary di Venezia (2017) e “Stessa Spiaggia Stesso Mare” alla White Noise Gallery di Roma (2018).

Chiara Fantaccione – Nasce nel 1991 a Terni. Partecipa a diverse mostre collettive e due residenze d’artista, la prima nel 2017 presso l’Opificio della Rosa, nel Castello di Montefiore, come vincitrice del premio indetto dalla Fondazione Renate Herold Czaschka, la seconda come project keyholder per due mesi presso l’East London Printmakers di Londra.

La sua ricerca verte sull’utilizzo contemporaneo dell’immagine e della tecnologia e sulla loro sovrapposizione alla realtà. Non quindi come supporto, ma come oggetto stesso dell’opera. Attualmente lavora come artista a Roma presso Spazio In Situ, artist runspace collocato nella periferia della capitale.

Giosuè Quadrini – Nato nel 1982 a Terni, Giosuè Quadrini dipinge e scolpisce dal 2009. Dal 2010 espone le sue opere presso la Galleria Forzani a Terni mentre risale al 2011 la sua prima personale. Dal 2012 al 2014 è presente in numerose collettive e nel 2015 è artista selezionato dal Caos – Centro Arti Opificio Siri per una residenza d’artista della durata di due mesi che si conclude con l’installazione “Xenia”, Una sua opera è selezionata per l’ex Sala delle Borse di Perugia, nell’ambito del progetto teatrale “Pavone” a cura di Franco Profili. Nel 2016 ha tenuto una nuova personale, intitolata “Macchine da guerra”, alla Galleria Forzani, dove è tornatp nell’aprile 2018 con l’esposizione “Lì dove sei”.

Le commissioni. Gli artisti sono stati selezionati da due commissioni, che possono annoverare fra loro importanti personalità del mondo della cultura e dell’arte, oltre che referenti istituzionali delle due città protagoniste del festival.

Sul versante francese: Paola Bassani, storica dell’arte e figlia dello scrittore Giorgio Bassani (autore del romanzo ‘Il giardino dei Finzi Contini nonché fondatore e poi presidente di Italia Nostra dal 1965 al 1980); Yves Le Gros, direttore de l’École de beaux arts; la pittrice Katrine Frederix, gli assessori del Comune di Saint Ouen Brigitte Zucchiatti (Cultura) e Tiziana Zumbo Vital (Patrimonio), curatrice della mostra alla galleria Mariton.

Sul versante italiano: Fabrizio Borelli, fotografo indipendente, operatore cinematografico, direttore della fotografia, regista e format designer; Linda Di Pietro, presidente di Rena (www.progetto-rena.it) ed amministratore unico di Indisciplinarte Srl, società che si occupa di progettazione culturale e sviluppo territoriale, e coordina la programmazione e i servizi del Caos –  Centro arti opificio Siri; Chiara Ronchini, curatrice e fondatrice della galleria Crac Arte Contemporanea di Terni; Alessandra D’Egidio, della direzione Servizi culturali – Alta formazione – Ufficio politiche giovanili del Comune di Terni; il vice sindaco e assessore alla Cultura di Terni, Andrea Giuli.

Il progetto. Il festival indipendente di arte contemporanea Gemellarte di propone di creare un “ponte” fra le città italiane e straniere già gemellate, favorendo lo scambio culturale, la condivisione dell’arte e dei rispettivi patrimoni, con la ricerca e la promozione di nuovi talenti, nonché la riscoperta del senso di cittadinanza e dei propri territori, abbattendo tutte le frontiere. GemellArte, è evidente, si propone come un’iniziativa di carattere culturale di stampo fortemente civico

Per via di questa duplice natura e coerentemente con gli scopi che si prefigge, appare riduttivo limitare il progetto a due Paesi (Italia e Francia), ma si può meglio estendere a più Stati, europei e non solo, partendo dai gemellaggi già “attivi”, seppure scarsamente supportati da iniziative concrete e mirate, che vadano al di là delle normali dinamiche politiche o istituzionali. Con l’ulteriore obiettivo della valorizzazione delle periferie cittadine, sempre più emarginate nel complesso sviluppo delle città, e la creazione di un percorso artistico e culturale che potrebbe trovare (e offrire) uno slancio anche in termini di sviluppo turistico