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Gemellarte, al via la call per la seconda edizione: “Rinascere con l’arte urbana”

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Gemellarte, al via la call per la seconda edizione: “Rinascere con l’arte urbana”

Redazione cultura
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La presentazione dell'iniziativa

TERNI – S’intitola “Renaissance” la seconda edizione del festival internazionale indipendente che rilancia i gemellaggi esistenti fra le città italiane e straniere attraverso l’arte: con una call nazionale dedicata alla street art e una doppia residenza, tra Italia e Francia.

Rigenerare le città e gli animi attraverso l’arte. Un obiettivo che, se possibile, diventa ancora più importante dopo i lunghi mesi di lockdown, e la difficile ripresa che ne è seguita, in cui i luoghi della nostra quotidianità sono rimasti abbandonati a se stessi e privi della solita vita e vitalità. A porselo è Gemellarte, festival indipendente di arte contemporanea che dopo l’edizione del 2019 torna con una call nazionale dedicata alla street art, ancora nel segno del gemellaggio con la Francia, e del tema “Renaissance”.

Patrocinio Con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia, la nuova edizione getta un nuovo ponte fra Terni, città di elezione dei suoi organizzatori, e Saint Ouen, a pochi chilometri da Parigi, gemellata dal 1962, grazie a una doppia residenza artistica che si svolgerà in contemporanea fra il 26 ottobre e il 5 novembre. Un artista italiano sarà quindi “inviato” in residenza a Saint Ouen e un artista francese verrà ospitato a Terni, attraverso una call pubblica e una procedura di selezione che saranno prevalentemente rivolte ai giovani, ma senza limiti di età.

Opere Le opere ovviamente resteranno patrimonio delle due città ospitanti, andando a rigenerare spazi solitamente frequentati da ragazzi e studenti, a sottolineare la necessità di ripartire proprio dalle nuove generazioni, oltre che dalla rigenerazione urbana. Sulla scorta di quanto sta accadendo negli ultimi anni in molte città straniere ed italiane, da Berlino a Napoli, dove quelli che un tempo erano chiamati “murales” sono ormai stati consacrati come opere d’arte a tutti gli effetti, diventando spesso luoghi di attrazione, anche turistica. Dopo il successo dello scorso anno Terni e Saint’Ouen hanno deciso di portare avanti questo progetto di scambio e questo sodalizio culturale mirato a creare opportunità per gli artisti emergenti e arricchire il patrimonio artistico e culturale delle proprie comunità, in attesa dell’edizione 2021, quando si potrà tornare a celebrare il Festival vero e proprio, con il suo ricco calendario di eventi collaterali, fra spettacoli, cultura ed enogastronomia.

Appuntamento di cui verrà anticipato un assaggio durante il mese di ottobre grazie alla rassegna gratuita di cinema GemellarteOff, che dal 1° al 22 ottobre, ogni giovedì, proietterà film in lingua francese sottotitolati in italiano messi a disposizione dalla piattaforma dell’Institut francais – If Cinema, al Caos – Centro arti opificio Siri. Nel segno del rapporto fra città, giovani e ambiente.

Call Nazionale. La call per partecipare alle residenze a Terni e a Saint’Ouen è a partecipazione gratuita, aperta fino al 10 ottobre ed è indirizzata a tutti gli street artist contemporanei, a livello individuale, residenti in Italia e in Francia, all’interno dell’Ile-de-France. Non ci sono limiti di età.

Per concorrere alla selezione a cura delle Commissioni di valutazione incaricate nel Paese ospitante, bisogna inviare un portfolio in formato pdf contenente: selezione di lavori; breve biografia; statement; proposta progettuale che indichi gli intenti dell’artista (pratici e concettuali); link di eventuali pagine di promozione dell’artista; riferimenti (numero telefonico e indirizzo e-mail). La call si rivolge dunque agli artisti che, partendo dalla propria ricerca, vogliano realizzare un’opera murale, site-specific, in grado di permeare la realtà cittadina, inserendosi al meglio nel contesto sociale e culturale del luogo. L’artista avrà quindi modo, durante la residenza, di conoscere, scoprire e approfondire gli aspetti principali, a livello artistico e culturale della città. Fra le candidature pervenute alla mail: candidature@gemellarte.it entro i termini indicati, i curatori individueranno i tre artisti ritenuti più meritevoli e fra questi verrà scelto il candidato da ospitare nella residenza artistica. Il vincitore delle residenza verrà annunciato il 14 ottobre. La residenza si terrà tra il 26 ottobre e il 5 novembre. L’inaugurazione del’opera è prevista per il 7 novembre 2020. La Residenza artistica offerta da GemellArte 2020 è completamente a carico degli organizzatori, secondo i criteri individuati nel Regolamento pubblicato sul sito www.gemellarte.it

I vincitori realizzeranno le loro opere su alcuni muri delle due città. Per Terni, sarà via Cavour, adiacente a Porta Sant’Angelo, nelle vicinanze di una delle antiche porte di accesso alla città e dei giardini comunali, meta di giovani e famiglie in cerca di verde e tranquillità.

La curatrice Chiara Ronchini. “Ripartiamo da qui, dall’arte. Inutile parlare del cambiamento che abbiamo subÍto durante il lockdown per l’emergenza Covid e nei mesi successivi, in ogni ambito, sociale, economico, sanitario e personale. Questo è evidente a tutti”, rimarca Chiara Ronchini, direttore artistico di Gemellarte.

“Anche GemellArte, come tutti e tutto, ha subíto uno stop e un totale ripensamento di quello che ci eravamo ripromessi di fare per questa importante seconda edizione. Ma il tema di quest’anno, pensato ancor prima che succedesse tutto questo, è comunque perfettamente calzante con il momento storico che stiamo vivendo: ‘Renaissance’, ovvero rinascita, in questo caso di uno spazio, ma soprattutto, rigenerazione degli animi attraverso l’arte. Il messaggio di GemellArte per questa nuova edizione è proprio questo: uno stimolo alla rinascita, ad un risveglio culturale che parte dall’esterno per entrare in ognuno di noi. Un murale veicolerà il messaggio universale di questa nuova rinascita; come universale è il linguaggio dell’arte. L’arte urbana riesce perfettamente ad interpretare il messaggio di GemellArte per questo 2020. Fermarci e riflettere è stato necessario, e questa, da sempre, è una prerogativa dell’Arte, quindi, da qui ripartiamo. Apriamo gli occhi, osserviamo quello che ci circonda e non dimentichiamo mai quello che importa veramente: questa la nostra ‘renaissance'”.

Il vicesindaco Giuli. Così Andrea Giuli, vicesindaco ed assessore alla cultura “Tra non poche peripezie, soprattutto legate al Covid, Gemellarte anche quest’anno riesce a mantenere un filo di speranza e di azione nel nome dell’arte e dello scambio tra esperienze e Paesi diversi e tradizionalmente amici come la Francia. Non era scontata questa edizione, anche se in versione inevitabilmente ristretta. Grazie a Gemellarte quest’anno lo sguardo è concentrato sulla Street art, una forma di espressione alla quale l’amministrazione sta ponendo una certa attenzione, senza dimenticare le residenze artistiche, la call di livello nazionale e la rassegna al Caos di film francesi in lingua originale. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile anche in questo 2020 horribilis tale piccolo miracolo”.

Assessore Proietti. Così Elena Proietti, assessore alle politiche giovanili ed ai gemellaggi: “Si rafforza, grazie a questo festival, il gemellaggio esistente dal 1962 tra la nostra città e quella di Saint Ouen. Si rafforza anche grazie ai giovani ed ai loro talenti. Questo mi rende ancora più soddisfatta rispetto al valore di manifestazioni culturali come la vostra che guardano al futuro, cercando di agire concretamente nel nostro territorio e ampliando le possibilità dello scambio che da culturale può coinvolgere anche altri settori. Attraverso il contributo dei giovani artisti rimane inoltre tangibile, e segno identificabile attraverso muri che tracciano la storia, il rapporto di scambio con la città gemellata, diventando così memoria pubblica”.

 Saint Ouen. Da Saint Ouen arrivano i saluti di Sophie Dernois, vice sindaco e assessore alla Cultura, e Florian Dautil, consigliere municipale delegato alla Transizione digitale, all’Innovazione economica e sociale e allo sviluppo internazionale. “Per questa seconda edizione delle résidences croisées, siamo lieti di accogliere uno street artist di Terni. Questo tipo di estetica fa parte dell’identità della nostra città e della sua storia e contribuisce a pieno a renderla più bella. Il quartiere di Soubise, nel quale l’artista italiano interverrà, è stato da poco luogo di una tragedia; ora più che mai, abbiamo bisogno di svilupparvi il Bello, oltre che un legame con gli artisti e tra gli abitanti.Ci auguriamo che questa seconda collaborazione attorno al progetto Gemmellarte sia l’inizio di un rapporto rinnovato con la Città di Terni. L’Arte et gli incontri sono le migliori leve per rinforzare questa relazione e far risplendere le nostre due città!”.

 

 

 

 

 

 

 

LA CALL NAZIONALE 2020

La call per partecipare alle residenze a Terni e a Saint’Ouen è a partecipazione gratuita, aperta fino al 10 ottobre ed è indirizzata a tutti gli street artist contemporanei, a livello individuale, residenti in Italia e in Francia, all’interno dell’Ile-de-France. Non ci sono limiti di età.

Per concorrere alla selezione a cura delle Commissioni di valutazione incaricate nel Paese ospitante, bisogna inviare un portfolio in formato pdf contenente: selezione di lavori; breve biografia; statement;
proposta progettuale che indichi gli intenti dell’artista (pratici e concettuali); link di eventuali pagine di promozione dell’artista; riferimenti (numero telefonico e indirizzo e-mail).

La call si rivolge dunque agli artisti che, partendo dalla propria ricerca, vogliano realizzare un’opera murale, site-specific, in grado di permeare la realtà cittadina, inserendosi al meglio nel contesto sociale e culturale del luogo. L’artista avrà quindi modo, durante la residenza, di conoscere, scoprire e approfondire gli aspetti principali, a livello artistico e culturale della città.

Fra le candidature pervenute alla mail: candidature@gemellarte.it entro i termini indicati, i curatori individueranno i tre artisti ritenuti più meritevoli e fra questi verrà scelto il candidato da ospitare nella residenza artistica.

Il vincitore delle residenza verrà annunciato il 14 ottobre. La residenza si terrà tra il 26 ottobre e il 5 novembre. L’inaugurazione del’opera è prevista per il 7 novembre 2020.

La Residenza artistica offerta da GemellArte 2020 è completamente a carico degli organizzatori, secondo i criteri individuati nel Regolamento pubblicato sul sito www.gemellarte.it

 

* (Le date potrebbero subire alcune variazioni a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 e delle restrizioni applicate nei due Paesi o del meteo: in ogni caso all’artista verrà sempre garantito il tempo necessario per la definizione, la realizzazione e la presentazione dell’opera)

 

I MURI

Nella città di Terni, l’artista francese aggiudicatario della call dovrà realizzare la sua opera – delle dimensioni h 4,7 x 3,4 metri – in via Cavour, adiacente a Porta Sant’Angelo, nelle vicinanze di una delle antiche porte di accesso alla città e dei giardini comunali, meta di giovani e famiglie in cerca di verde e tranquillità.

L’opera va ad arricchire ulteriormente i vari interventi di street art realizzati nel centro cittadino negli ultimi anni, fra cui si annoverano i murales ‘Camouflage 05100’ – dell’artista Uno, sulla facciata della palazzina degli uffici informazione e accoglienza turistica di via Primo Maggio – ‘Save our souls’ –  in via Alceo Massarucci, fra tre scuole Leonardo Da Vinci, Liceo Classico Tacito, Primaria Anita Garibaldi – a firma della artista MP5, autrice anche di ‘Playing Upstream’, posizionato a poca distanza dal Caos – Centro arti opificio Siri, sul Lungonera.

Nella città di Saint’Ouen, l’artista italiano aggiudicatario della call realizzerà la sua opera nell’Area giochi Cité Soubise – Angolo Rue Saint Denis e Rue Du Landy (nelle dimensioni di 6×10 metri), non lontano dalla Senna e dal Grand Parc des Docks, il nuovo parco lungo fiume gestito dalla città e inaugurato a fine 2013.

 

LE COMMISSIONI ESAMINATRICI

Gli artisti verranno selezionati da due commissioni, che possono annoverare fra loro importanti personalità del mondo della cultura e dell’arte, oltre che referenti istituzionali delle due città protagoniste del festival.

Sul versante francese: Sophie Dernois, assessore alla Cultura del Comune di Saint’Ouen; Florian Dautil, Consigliere municipale con delega alla digitalizzazione, innovazione economica e sociale e allo sviluppo internazionale; Nicole Lefort, presidente del Comitato al gemellaggio; Jocelyne Girin, membro del Comitato al gemellaggio; Yves Legros, responsabile pedagogico delle Belle-Arti; Ariane Tricaud, direttore de l’Action Culturelle; Tiziana Zumbo Vital, Storica dell’arte.

Sul versante italiano: Chiara Ronchini, curatore, fondatore Crac Gallery- direttore artistico Gemellarte; Alessandra D’Egidio, Servizi culturali del Comune di Terni; Silvia Tombesi, architetto e membro della commissione cultura Oappc della Provincia di Terni; Fabrizio Borelli, registra, fotografo e autore; Massimo Mattioli, critico d’arte e giornalista ArtsLife; Elena Proietti, assessore alle Politiche per i giovani e ai Gemellaggi.

 

 

 

LA CURATRICE CHIARA RONCHINI: “LA RINASCITA RICOMINCIA DALL’ARTE”

“Ripartiamo da qui, dall’arte. Inutile parlare del cambiamento che abbiamo subÍto durante il lockdown per l’emergenza Covid e nei mesi successivi, in ogni ambito, sociale, economico, sanitario e personale. Questo è evidente a tutti”, rimarca Chiara Ronchini, direttore artistico di Gemellarte.

“Anche GemellArte, come tutti e tutto, ha subíto uno stop e un totale ripensamento di quello che ci eravamo ripromessi di fare per questa importante seconda edizione. Ma il tema di quest’anno, pensato ancor prima che succedesse tutto questo, è comunque perfettamente calzante con il momento storico che stiamo vivendo: ‘Renaissance’, ovvero rinascita, in questo caso di uno spazio, ma soprattutto, rigenerazione degli animi attraverso l’arte. Il messaggio di GemellArte per questa nuova edizione è proprio questo: uno stimolo alla rinascita, ad un risveglio culturale che parte dall’esterno per entrare in ognuno di noi. Un murale veicolerà il messaggio universale di questa nuova rinascita; come universale è il linguaggio dell’arte.

L’arte urbana riesce perfettamente ad interpretare il messaggio di GemellArte per questo 2020.

Fermarci e riflettere è stato necessario, e questa, da sempre, è una prerogativa dell’Arte, quindi, da qui ripartiamo. Apriamo gli occhi, osserviamo quello che ci circonda e non dimentichiamo mai quello che importa veramente: questa la nostra ‘renaissance'”.

 

LE DICHIARAZIONI ISTITUZIONALI

Andrea Giuli, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Terni. “Tra non poche peripezie, soprattutto legate al Covid, Gemellarte anche quest’anno riesce a mantenere un filo di speranza e di azione nel nome dell’arte e dello scambio tra esperienze e Paesi diversi e tradizionalmente amici come la Francia. Non era scontata questa edizione, anche se in versione inevitabilmente ristretta. Grazie a Gemellarte quest’anno lo sguardo è concentrato sulla Street art, una forma di espressione alla quale l’amministrazione sta ponendo una certa attenzione, senza dimenticare le residenze artistiche, la call di livello nazionale e la rassegna al Caos di film francesi in lingua originale. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile anche in questo 2020 horribilis tale piccolo miracolo”.

Elena Proietti, assessore alle Politiche giovanili e ai gemellaggi del Comune di Terni.

“Si rafforza, grazie a questo festival, il gemellaggio esistente dal 1962 tra la nostra città e quella di Saint Ouen. Si rafforza anche grazie ai giovani ed ai loro talenti. Questo mi rende ancora più soddisfatta rispetto al valore di manifestazioni culturali come la vostra che guardano al futuro, cercando di agire concretamente nel nostro territorio e ampliando le possibilità dello scambio che da culturale può coinvolgere anche altri settori. Attraverso il contributo dei giovani artisti rimane inoltre tangibile, e segno identificabile attraverso muri che tracciano la storia, il rapporto di scambio con la città gemellata, diventando così memoria pubblica”.

Da Saint Ouen arrivano i saluti di Sophie Dernois, vice sindaco e assessore alla Cultura, e Florian Dautil, consigliere municipale delegato alla Transizione digitale, all’Innovazione economica e sociale e allo sviluppo internazionale. “Per questa seconda edizione delle résidences croisées, siamo lieti di accogliere uno street artist di Terni. Questo tipo di estetica fa parte dell’identità della nostra città e della sua storia e contribuisce a pieno a renderla più bella. Il quartiere di Soubise, nel quale l’artista italiano interverrà, è stato da poco luogo di una tragedia; ora più che mai, abbiamo bisogno di svilupparvi il Bello, oltre che un legame con gli artisti e tra gli abitanti.

Ci auguriamo che questa seconda collaborazione attorno al progetto Gemmellarte sia l’inizio di un rapporto rinnovato con la Città di Terni. L’Arte et gli incontri sono le migliori leve per rinforzare questa relazione e far risplendere le nostre due città!”.

 

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