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Gara rifiuti Ati 1, il Tar boccia il ricorso dell’Esa

Cronaca e Attualità

Gara rifiuti Ati 1, il Tar boccia il ricorso dell’Esa

Redazione
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Città di Castello, la discarica di Belladanza

CITTÀ DI CASTELLO – Sembra essersi sbloccata la complessa vicenda della gara per la gestione dei rifiuti dell’Ati 1, che comprende tutti i comuni dell’Alta Umbria da San Giustino a Gualdo Tadino passando per Città di Castello e Gubbio. Una vicenda sulla quale aveva posto dei rilievi anche l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone, sottolineando alcune criticità. Una partita delicata che si aggira sui 20 milioni di euro all’anno per i prossimi 15 anni. Ora si spera che l’appalto, in stand by da molti mesi, possa venire affidato entro la fine dell’anno.

“Con sentenza numero 593 del 2/9/2016 il Tar dell’Umbria ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Società Esa di Gualdo Tadino – afferma in una nota il Comune di Città di Castello – che chiedeva di annullare l’avviso di gara riguardante l’individuazione del gestore unico dei rifiuti nell’ATI numero 1. Il Giudice Amministrativo oltre che dichiarare l’impossibilità da parte di Esa di presentare tale ricorso specifica nel merito le ragioni per le quali il bando non presentava vizi formali nella sua formulazione”.

Soddisfatto il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta:la gara può proseguire spedita e si spera possa concludersi in tempi celeri.” Il sindaco precisa inoltre “come il ricorso presentato dalla Società ESA, di fatto, abbia condizionato i tempi di celebrazione della gara in quanto in caso di accoglimento la stessa avrebbe dovuto ripartire dall’inizio” e che “i tempi di celebrazione della gara stessa si sono dilatati anche per la necessità di procedere alle verifiche preventive con riferimento agli operatori economici che hanno chiesto di essere invitati alla seconda fase di gara, verifiche che in un primo momento erano state demandate alla seconda fase della gara ma che, invece, sono state anticipate stante la particolarissima situazione che si è venuta a creare in Umbria con riferimento agli operatori economici che gestiscono il ciclo dei rifiuti.”

Il sindaco evidenzia infine, “la correttezza delle procedure avviate con la gara di ambito, che sono state oggetto più volte di passaggi consiliari nei 14 comuni dell’ambito stesso e che hanno previsto la massima partecipazione da parte dei comuni stessi in sede di definizione delle condizioni di gara.”

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