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Game over Ternana: cade anche a Vercelli, ora la retrocessione in C è realtà

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Game over Ternana: cade anche a Vercelli, ora la retrocessione in C è realtà

Emanuele Lombardini
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PRO VERCELLI (4-3-3): Pigliacelli; Berra, Gozzi, Bergamelli (26’st Alcibialde), Mammarella; Germano, Vives, Da Silva; Bifulco (25’pt Kanoute), Reginaldo, Gatto (20’st Gatto). A disp: Marcone, Jidayi, De Marino, Alex, Ivan, Castiglia, Morra, Rovini. All. Grieco.
TERNANA (4-3-1-2): Bleve; Valjent, Rigione (28’st Angiulli), Signorini, Statella; Defendi, Signori, Varone (13’st Zanon); Tremolada; Carretta, Finotto (15’st Piovaccari). A disp: Plizzari, Sala,  Bordin,  Capitani, All. De Canio.
ARBITRO: Marini di Roma (assistenti: Citro-Bresmes IV Uomo Pillitteri).
MARCATORI: 41’pt rig Vives (P), 23’st Germano (P), 32’st Carretta (T)
NOTE: Giornata primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 2000 circa dei quali 50 da Terni. Ammoniti: Signorini (T), Gatto (P), Paghera (P), Reginaldo (P). Calci d’angolo: 5-3. Recupero 2’pt 6’st

VERCELLI – Game Over. Dopo 6 campionati di serie B consecutivi, la Ternana retrocede in serie C. A Vercelli serviva vincere e la Ternana ha perso, sul piano del risultato (2-1) e su quello del gioco contro la Pro Vercelli e c’è davvero poco da salvare. Dai proclami estivi, gli sbarchi in elicottero e le sfuriate sui massimi sistemi calcistici, ai bassifondi. Una caduta libera che è diventata sempre più netta strada facendo ma della quale nessuno ha mai voluto rendere evidenza. Adesso si è materializzata, la Ternana è in serie C e col nuovo regolamento, tornare in B non sarà semplice. Ora non resta che resettare tutto e ricominciare.

Le scelte. Con Sala infortunato e Plizzari che tornerà al Milan a fine stagione, De Canio si affida a Bleve: non gioca dal 18 ottobre, trasferta di Cremona, ancora con Pochesci in panchina. La scelta è il 4-3-1-2 con Statella terzino sinistro e Varone confermato a centrocampo, in attacco Finotto con Carretta. In casa dei ‘bianchi’ debutto per Grieco, tecnico della Primavera. Novità a centrocampo con Da Silva al posto di Castiglia e soprattutto in attacco, con Bifulco, Reginaldo e Gatto.

Primo tempo. Parte bene la Ternana, trascinata dalla velocità di Statella e Carretta: l’ex cosentino mette l’attaccante davanti alla porta, ne esce un rasoterra velenoso che finisce a lato di poco. I rossoverdi sanno bene che un pareggio non serve a niente – condannerebbe peraltro anche la Pro Vercelli e allora prova a spingere sul gas, approfittando di una Pro assai poco reattiva. Al 10′ la prima vera palla gol: fuga di Carretta che entra in area e mette in mezzo un pallone per Signori, che vede Finotto libero e lo serve, ma l’ex spallino e manda a lato da posizione favorevolissima.

Ritmi bassi: la Pro Vercelli ci mette parecchio per avviarsi, la Ternana invece si muove meglio, ma non è concreta. Gli errori sono i soliti, quello di Defendi al 26′ rischia di far capitolare i rossoverdi e ci vuole un intervento in estensione di Bleve per evitare il peggio, come due minuti dopo, quando il neoentrato Kanoutè (Bifulco infortunato), scaglia un tiro cross potente sotto la traversa, costringendo il portiere ex Lecce ad allungarsi per spedire la palla in angolo.

Al 34′ la Pro Vercelli segna: botta di Da Silva da fuori area ribattuta, palla a Gatto che serve Vives, altra bordata che batte Bleve. Ma l’ex Torino è nettamente in fuorigioco e l’assistente Bresmes alza la bandierina e fa annullare il gol. Ancora Vives, in rovesciata, al 39′, chiama Bleve alla parata. Altri due minuti e il gol dei piemontesi arriva: Statella stende Gatto in area, calcio di rigore che Vives trasforma spiazzando Bleve.

 Ripresa. Si riparte con la Pro Vercelli a caccia del gol che chiude la partita. L’occasione buona arriva già al 5′ con Germano che lavora un bel pallone che gli arriva di tacco da Kanoutè ma quando serve Da Silva il brasiliano manda clamorosamente a lato. La Ternana del secondo tempo è invece purtroppo, quella che ha chiuso il primo tempo, ovvero incapace di spingere davvero. Solo sprazzi di calcio, come il palo centrato da Varone al 9′ a Pigliacelli battuto, col pallone poi respinto fuori da Berra sulla ribattuta di Signori.

De Canio si gioca le carte Zanon e Piovaccari e l’attaccante ex doriano mostra voglia di mettersi in luce, sfiorando il gol al 17′: doppio rimbalzo e girata dalla distanza sulla quale Pigliacelli ci arriva in estensione. Poco dopo, sul rovesciamento di fronte, ancora Vives mette paura ai rossoverdi, centrando una traversa.

E’l’anticamera al raddoppio, che arriva al 23′ ad opera di Germano, bravo a chiudere in rete un cross di Mammarella. La Ternana accorcia con Carretta, al 32′, che di destro mette a frutto un assist di Piovaccari, il quale poi  a parti invertite spreca il 2-2 calciando sul fondo. Ma non basta. La Ternana è in serie C, con pieno demerito.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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