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Fusione ThyssenKrupp-Tata, il senatore Rossi (Pd) : “Il Governo conferma ed è preoccupato”

Economia ed Imprese Politica

Fusione ThyssenKrupp-Tata, il senatore Rossi (Pd) : “Il Governo conferma ed è preoccupato”

Andrea Giuli
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L'ingresso di Ast

TERNI – Una trattativa, un’ipotesi, una vicenda di cui si parla da tempo e che, in mancanza di effettive notizie precise, a fasi alterne crea preoccupazioni anche nel territorio ternano e umbro più in generale. Si tratta della possibilità di fusione sullo scacchiere europeo di alcuni rami aziendali della ThyssenKrupp con il colosso indiano della siderurgia Tata. Uno scenario che potrebbe riguardare, nonostante interpretazioni altalenanti, anche l’Ast di Terni.

E, sulla ipotesi più generale, arriva in queste ore una conferma importante: quella del Governo che si esprime in merito nel rispondere ad una interrogazione del senatore ternano del Pd, Gianluca Rossi: “Il Governo – scrive il parlamentare umbro – conferma le preoccupazioni espresse nell’interrogazione che ho presentato, ossia la possibile fusione tra Thyssen e Tata Steel come risposta ‘alla situazione del mercato dell’acciaio che vede vari produttori intraprendere attività di fusione e acquisizione per lottare contro l’eccesso di capacità produttiva della Cina’. Per questo, è aperta un’ interlocuzione quotidiana con il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, con l’obiettivo di monitorare l’esito della procedure di conferimento dello status di economia di mercato alla Cina. Per tali ragioni – prosegue Rossi – ritengo necessario un salto di qualità nel confronto tra il Governo e la Commissione Europea, finalizzato ad avanzare una richiesta più esplicita alla multinazionale tedesca inerente le strategie a medio e lungo termine. Il focus da approfondire sono gli intendimenti in merito alla creazione di un ipotetico global network tra le due multinazionali o se esclusivamente il rapporto sarebbe finalizzato al solo mercato europeo dell’acciaio. Rispetto a tutto ciò non sono secondarie le ripercussioni produttive e occupazionali sul sito di Terni ed è per questo che continueremo ad incalzare il Governo”.

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