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Frecciarossa a Terontola, accelerazione e frenata: Melasecche annuncia, Trenitalia smentisce

Perugia Cronaca e Attualità

Frecciarossa a Terontola, accelerazione e frenata: Melasecche annuncia, Trenitalia smentisce

Redazione politica
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Il Frecciarossa in partenza da Perugia (Foto P. Punzi)

PERUGIA – L’assessore regionale ai Trasporti Melasecche va veloce come un treno Frecciarossa. Il problema è che a forza di andare ad alta velocità, a volte si deraglia. Era già successo a dicembre, quando aveva annunciato che erano finiti i soldi per la corsa Perugia-Milano, salvo poi venire smentito, il giorno dopo, dalla Giunta stessa, la quale in una nota aveva spiegato come il servizio fosse confermato, sia pur con delle varianti.

Stavolta ha annunciato che quello stesso treno, da giugno, avrebbe fatto una fermata anche a Terontola,raccogliendo come è ovvio gli applausi bipartisan dei sindaci del Trasimeno e degli esponenti leghisti della zona, che da tempo attendevano questo collegamento. Qualcosa però dev’essere andato storto anche stavolta sul fronte della comunicazione, perchè Trenitalia è dovuta intervenire per raddrizzare la corsa del prode macchinista. La nota del gruppo spiega che “nulla è stato ancora definito e che è allo studio la rivisitazione dell’intera offerta commerciale per tenere conto dell’effettiva ripresa degli spostamenti nelle fasi successive all’emergenza sanitaria e delle nuove esigenze di spostamento delle persone”.

Il conto  Non solo. Trenitalia, per così dire, batte cassa: “Nuovi collegamenti o nuove fermate saranno valutati in base ad approfondite analisi di mercato svolte periodicamente da Trenitalia, per verificarne l’interesse sul piano commerciale. Le Frecce di Trenitalia, infatti, sono treni a mercato in un sistema di concorrenza con un altro operatore. Nel caso del collegamento con Frecciarossa da e per Perugia, i costi sono in parte sostenuti dall’azienda che – doverosamente e responsabilmente – deve garantirne la sostenibilità commerciale”.

Insomma, niente Terontola e anzi c’è da metter mano, probabilmente, al portafogli, per una rimodulazione delle cifre stanziate al momento dell’accordo, divise fra Regione e Cassa di Risparmio di Perugia. Cifre delle quali, sulla base delle carte, si dovrà discutere a tavolino e non è detto che la Regione non la spunti. A patto però che stavolta si vada dritti al punto, senza deragliare.

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