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Ast: la Rsu Uilm spara a zero sugli altri sindacati, istituzioni e politica

Economia ed Imprese

Ast: la Rsu Uilm spara a zero sugli altri sindacati, istituzioni e politica

Andrea Giuli
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L'ingresso principale di Ast

TERNI – La Rsu Ast della Uilm continua la sua battaglia solitaria e, dopo un breve silenzio, torna a distribuire sberle a destra e a manca. Ovvero, in ordine sparso, alle altre sigle sindacali dei metalmeccanici, alle altre rsu di fabbrica e – per non farsi mancare nulla – alle istituzioni locali, nonché alla politica e alla stessa azienda di viale Brin.

In una lunga nota, infatti, la stessa rsu uilmina assesta le sue bacchettate: “Le assemblee svolte in questi giorni dalle rsu Uilm di Ast, insieme ai lavoratori iscritti e non, hanno prodotto un serio confronto e dibattito, sia sugli aspetti generali, sia sulle questioni più interne. Sulle questioni generali, si è condivisa l’iniziativa di sollecitare la convocazione al Mise, inoltrata formalmente dalle rsu Uilm di Ast il 17 maggio alla propria segreteria nazionale ed alla presidente della Regione Umbria dalla quale, ad oggi, attendiamo ancora una risposta. Tale incontro assume tra l’altro carattere d’urgenza anche e soprattutto per poter chiarire le note e preoccupanti dichiarazioni fatte nel precedente incontro dal rappresentante tedesco delle reazioni esterne di TK e sostanzialmente rafforzate poi dal nuovo ad  di Ast, rispetto alle possibili prospettive per l’assetto impiantistico e produttivo dell’area a caldo”.image
E, ancora, verso i colleghi delle altre sigle: “Restano comunque imbarazzanti gli strani silenzi che si registrano sull’argomento da parte di tutti gli altri soggetti firmatari, considerando la decisione unanime e improrogabile d’incontrarsi entro il mese di maggio. È stata inoltre rappresentata e condivisa la mediazione sindacale che ha consentito di produrre il verbale di conciliazione presso la Direzione territoriale del lavoro, riguardante istituti come ferie, par, ros, rfl e straordinari. Si è analizzato, poi, il tanto sbandierato accordo quadro sulle professionalità e passaggi di livello di inquadramento, sottoscritto dalla Direzione del personale con le altre rsu di Ast. La sintesi emersa dal dibattito assembleare su queste importanti questioni, dà mandato ad intervenire nei confronti dell’Azienda per tentare di modificarlo e migliorarlo in tutte le sue evidenti carenze e debolezze”.
Quindi, la randellata finale: “Infine è stato valutato negativamente – scrivono le rsu Uilm – il fatto che le altre rsu non abbiano sottoposto l’accordo a votazione tra i lavoratori, come è sempre avvenuto, impegno tra l’altro preso da tutte le rsu nelle assemblee svolte successivamente all’accordo del 3 dicembre. Inoltre, è stato valutato negativamente da tutti i lavoratori presenti che le altre rsu  abbiano deciso di fare le assemblee senza far partecipare le rsu Uilm alle stesse, questione che non era mai avvenuta in Ast. I lavoratori hanno invitato le rsu Uilm di Ast a proseguire con il loro sostegno nell’ impostazione data fin ora, restando coerenti e fedeli alle scelte fatte ed alle decisioni prese e insieme a loro condivise. Appare comunque ovvio che per alcuni soggetti, valori come la correttezza e la democrazia, non hanno più la stessa importanza del passato. Nonostante gli evidenti atti discriminatori in corso, le rsu Uilm di Ast  si impegnano a proseguire con un comportamento coerente, basato sulla chiarezza e sulla trasparenza ed inoltre, per il bene di tutti i lavoratori iscritti e non, cercheranno di intensificare ulteriormente l’azione di contrasto e di proposta, nei confronti della direzione aziendale”.

A.G.

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Andrea Giuli
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