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Regione, Fratelli d’Italia attacca ancora: “Presidente Tesei, basta inerzia”

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Regione, Fratelli d’Italia attacca ancora: “Presidente Tesei, basta inerzia”

Redazione politica
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Pace e Squarta
Pace e Squarta

PERUGIA – Fratelli d’Italia non si ferma e continua nel chiedere discontinuità nei modi e forse anche negli uomini alla giunta regionale. E così dopo la dura nota del coordinatore regionale e senatore Franco Zaffini ora all’attacco si uniscono anche Marco Squarta ed Eleonora Pace. “Auspichiamo un cambiamento costruttivo nella gestione operativa dell’Umbria per il bene di tutti poiché l’inerzia, dopo decenni di opposizione al governo della sinistra, è un lusso che non possiamo permetterci al cospetto dei tanti elettori che nell’ottobre 2019 hanno riposto fiducia in noi”. Il presidente del consiglio regionale e la capogruppo di FdI, presidente della Commissione Sanità a Palazzo Cesaroni, sollecitano un cambio di passo all’esecutivo regionale” e confidano nel “vero cambiamento che meritano i cittadini”. Altro giro, altro bombardamento su Palazzo Donini.

Stimolo  “Fratelli d’Italia continuerà ad essere presente in maniera costruttiva e con un ruolo di forte stimolo – si legge in una nota firmata da Squarta e Pace -. L’emergenza Covid ha sicuramente stravolto i piani ma il cambio di passo da parte della Giunta è più che mai necessario per non tradire le aspettative di tutti coloro che hanno votato centrodestra sperando di veder cambiate le cose in questa terra dalle grandi potenzialità”.  Sui temi caldi, partendo dalla sanità, Squarta e Pace sostengono che “il salto di qualità non c’è ancora stato e serve maggiore coordinamento con i soggetti portatori d’interesse come Ordini professionali e sigle sindacali mentre in ordine alle politiche della disabilità occorrono risposte che rispecchino un nuovo approccio aIla materia come più volte da Fratelli d’Italia auspicato”.

Trasporti Sul fronte dei trasporti e delle infrastrutture aggiungono: “Non si può sostenere come unica soluzione la fermata della Mediaetruria. Vanno potenziati i collegamenti ferroviari di Perugia, allo stato insufficienti, compresi quelli in direzione Foligno, e si deve puntare a ottenere anche la fermata del Frecciarossa a Orte”. I consiglieri regionali definiscono discutibili le scelte riguardanti l’aeroporto a proposito di voli verso i Paesi dell’Est europeo come Polonia, Romania e Ucraina: «Allo scalo che porta il nome di San Francesco d’Assisi non ci dispiacerebbe, quando sarà possibile tornare a viaggiare, ma è questo il momento di prendere decisioni, far arrivare voli dai Paesi più ricchi del nostro continente per incrementare le possibilità del turismo”.

Scuola In ultimo, non certo per importanza, una considerazione sul tira e molla delle scuole: “Sono stati fatti sforzi per riaprire gli istituti spendendo un mucchio di soldi per i tamponi – si legge – e subito dopo si inducono i Comuni a chiuderle? Qual è la logica?”. I consiglieri regionali umbri del partito di Giorgia Meloni stanno valutando “iniziative da proporre alla Regione per consentire ai ragazzi, quando la curva epidemiologica lo permetterà, di riprendere gradualmente l’attività sportiva in sicurezza poiché questa situazione di stallo va avanti ormai da troppi mesi e i bambini, ai quali viene negata la possibilità di partecipare agli allenamenti, trascorrono troppo tempo davanti alla tv e ai videogames in un’immobilità perdurante che danneggia il loro fisico e riduce le occasioni di confronto e di socialità”. Lo scontro è ormai aperto, con quale esito è però tutto da vedere.

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