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Football Americano: Steelers, rimonta tutto cuore: è finale di conference

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Football Americano: Steelers, rimonta tutto cuore: è finale di conference

Emanuele Lombardini
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NARNI– Se c’è una parola che descrive al meglio gli Steelers Terni è tenacia. Perchè stavolta, i gialloneri se la sono vista davvero brutta, ma alla fine, con un secondo tempo gigantesco, strappano – con pieno merito, sia chiaro – la finale di South conference: contro gli Eagles Salerno finisce 43-16 e davvero non poteva esserci modo migliore per inaugurare il ritorno sul campo in sintetico del Terra Umbra di Rosciano di Narni.

Gli Steelers, che per l’occasione recuperavano sia Varriale che Clementoni, hanno vinto perchè non si sono fatti sopraffare dalla foga di recuperare in fretta uno svantaggio figlio dei tanti errori (soprattutto nel primo quarto e fino a un bel pezzo del secondo) e invece hanno saputo costruire con pazienza una rimonta regale. Che fosse un match complicato lo si sapeva da subito: Salerno corre molto e all’inizio è più preciso, sebbene il primo touchdown lo firmi Stefano Cocchi, con l’errore poi di Poletti nel calcio aggiuntivo.  Gli Eagles ci tengono, alla rivincita e spingono sul gas. La difesa degli Steelers perde un paio di palloni, i campani ne approfittano e vanno prima sul pareggio e poi avanti trasformando la giocata dalle due yards. L’attacco giallonero c’è: Dayan Almeyda con una fuga delle sue riporta avanti il team di Limongelli e Cocchi, poi non riesce il tentativo dalle 2 yard: 12-8 alla fine del primo quarto e la sensazione che sarà una serata lunga e complessa.

Fantasmi, poi la gioia. Ipotesi che puntualmente si materializza all’inizio del secondo quarto quando con un un intercept return Salerno guadagna la palla su giocata iniziale degli Steelers e arriva in touchdown, trasformando poi anche il successivo tentativo dalle 2 yard: è il momento più difficile per i gialloneri, che accusano il colpo e vanno un po’ in affanno perchè la difesa campana chiude bene gli spazi e così Terni non riesce ad avanzare: serve un field goal di Poletti per scacciare i fantasmi e andare sul 15-16. Di nuovo Dayan Almeida riporta avanti gli Steelers, che però si confermano imprecisi al calcio. Tuttavia il touchdown ha il potere di scuotere i gialloneri che riguadagnano fiducia prima ancora che yards e cominciano a costruire la vittoria.

La quale arriva su due episodi. Uno è la fuga straordinaria di Silvio Amato, trascinato dalla torcida sugli spalti, che Ugo Arcangeli arricchisce dalle 2 yards portando la squadra sul 29-16, l’altra è l’infortunio ad un giocatore salernitano, già toccato duro in precedenza. Deve intervenire la barella e poi l’ambulanza: la partita così- da regolamento – si ferma per circa mezz’ora (il tempo che intercorre fra il viaggio di andata e quello di ritorno del mezzo di soccorso).

Ripresa. Quando il match riprende, Salerno è in rottura prolungata, sia perchè non ha assorbito l’infortunio del suo giocatore sia perchè gli Steelers, sull’onda del meritato vantaggio, partono direttamente col piede sull’acceleratore. Fino al riposo si gioca pochissimo, poi alla ripresa Samuel Crocelli trova un altro touchdown, che Limongelli sceglie di far seguire da un tentativo da 2 punti, stavolta realizzato da Varriale. Sul 37-16 al terzo quarto c’è solo da controllare, anche perchè Salerno non ne ha più. Ma gli Steelers ormai sulle ali dell’entusiasmo trovano anche un altro touchdown, sempre con Almeida, non trasformato. Finisce 43-16, nel tripudio del pubblico. Stasera la sfida fra Sharks Palermo e Predatori Golfo del Tigullio: chi vince arriverà nella tana degli Steelers per giocarsi l’accesso al Nine Bowl del 7 Luglio a Vicenza.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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