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Football americano, la nazionale italiana a Castelgiorgio

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Football americano, la nazionale italiana a Castelgiorgio

Alessandro Minestrini
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CASTELGIORGIO – Non solo calcio. L’Umbria è sempre più ovale. Alla grande tradizione perugina nel rugby e  a quella più recente ma altrettanto sviluppata ternana, che poi hanno dato vita ad un attivo movimento in tutta la regione, si è aggiunto negli ultimi due anni il football americano. I Grifoni Perugia, tornati in attività da un paio d’anni dopo essere stati a lungo l’unica squadra della regione,oggi lottano per il primato regionale con gli Steelers Terni, che esprimono anche il delegato regionale della Fidaf, Andrea De Piccoli.

Ebbene, proprio in Umbria tornerà la nazionale italiana di Football Americano: il Blue Team di coach Davide Giuliano giocherà allo stadio “Vince Lombardi” di Castelgiorgio il 17 luglio alle 18 in amichevole contro la Francia per prepararsi agli Europei di ottobre, ma a dire il vero sarà una tre giorni tutta dedicata al football perchè il 15 luglio aprirà le danze l’All Star Game di Terza Divisione seguito il giorno dopo alle 16 dal test match della Under 19 contro la Spagna e alle 20 dalla sfida al femminile fra Italia e Spagna.  Il tutto sarà arricchito da una serie di eventi collaterali che riporteranno indietro la memoria agli esordi del football italiano.

La località scelta non è un caso, perché la storia del football europeo è legata a doppio filo col piccolo comune dell’orvietano. Lo stadio di Castelgiorgio, infatti, non solo è intitolato ad un allenatore di football, storico coach dei Greenbay Packers, ma è anche stato il primo campo per questo sport in Europa. E’lì che nel 1980, si è giocato il primo Campionato Italiano e sempre lì  giocò per la prima volta la Nazionale (vittoria della Germania 12-0), primo incontro internazionale nella storia del Football europeo. E Nel 1983 vi si disputò il campionato Europeo del 1983 vinto proprio dall’Italia. E in questi giorni gli Steelers stessi, fieri esponenti della tradizione operaia della città si sono recati a Castelgiorgio per ridare al campo, utilizzato solo per il calcio, una immagine più consona al Football: la scritta sul muro è tornata così com’era negli anni 80, riprodotta fedelmente e anche gli spogliatoi sono stati rimessi a nuovo. A breve poi saranno anche numerati tutti gli spalti, come vuole la legge in casi come questi. Insomma sarà un po’ come tornare indietro nel tempo, a come quello stadio era pensato.

Ma non è tutto. Perché l’iniziativa potrebbe avere un seguito importante sempre in Umbria. La collaborazione fra Steelers e Grifoni, infatti, potrebbe condurre presto all’organizzazione di uno stage della nazionale a Perugia. De Piccoli ci sta lavorando insieme a Stefano Caligiana, coach dei biancorossi, per individuare la location adatta (i Grifoni giocano a San Sisto, ma non è detto che sia quella). La data è da individuare, ma dovrebbe essere fra ottobre 2016 e febbraio 2017.Sarebbe un colpo che potrebbe dare ulteriore spinta a questo sport in grande crescita. In attesa magari che prima o poi il “nine bowl” (lo Scudetto del football a nove, che si gioca nella Terza Divisione, dove militano i due club umbri) arrivi dalle nostre parti. Due anni fa gli Steelers arrivarono ad un passo, perdendo in finale, ora dovranno arrivarci passando dalle wild card (il 4 giugno contro Fano), che a sorpresa vedranno impegnati anche i Grifoni, vincitori del girone ma peggiori fra le prime classificate (contro Taranto). Ma intanto, si lavora sulla nazionale. L’obiettivo è un touchdown decisivo.

Emanuele Lombardini