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Fondo per le non autosufficienze, la Regione stanzia 4,5 milioni

Cronaca e Attualità Regione

Fondo per le non autosufficienze, la Regione stanzia 4,5 milioni

Redazione
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Luca Coletto
Luca Coletto

PERUGIA– “La non autosufficienza e la disabilità sono temi di primaria importanza per la Regione Umbria che, anche in momento di grande difficoltà economica, aggravata dagli effetti della pandemia, ha messo a disposizione dal proprio bilancio 4 milioni 500 mila euro”: lo ha detto stamani la presidente della Regione, Donatella Tesei, che ha incontrato insieme all’assessore alla Salute, Luca Coletto, le associazioni che rappresentano le famiglie delle persone non autosufficienti e disabili.

La presidente Tesei, dopo aver rinnovato “la disponibilità massima alla concertazione con le parti sociali, per rispondere il più possibile ai bisogni delle persone non autosufficienti adulti, minori e anziani, affinchè siano garantiti i livelli essenziali delle prestazioni assistenziali”, si è impegnata “a fare di tutto per garantire risorse paritarie anche per il 2021”.

Il quadro “Le risorse del Fondo regionale – ha ricordato l’assessore Coletto – provengono in parte dal bilancio regionale e in parte da stanziamenti nazionali. La Regione ha inizialmente stanziato 3 milioni 500 mila euro di risorse proprie per il 2020. La novità – ha precisato Coletto – è che abbiamo aggiunto un milione che negli scorsi anni non era più stato stanziato dalle precedenti amministrazioni, colmando così il vuoto che si era venuto a creare negli anni. La somma a disposizione quindi, è pari a 4 milioni 500 mila euro e questo non era mai successo negli anni precedenti”.

“Ora – ha concluso l’assessore – riusciremo a soddisfare una platea più ampia rispetto agli anni passati, con un intervento che si caratterizza per una maggiore equità degli assegni a sostegno delle famiglie dei disabili e dei disabili stessi. Infatti da 428 fruitori, grazie alle nuove risorse, ora riusciamo a sostenerne 479 e cercheremo con il massimo impegno ad allargare ancora di più questo numero”.

I sindacati “La loro condizione resta al centro della nostra azione sindacale, a livello regionale come a quello nazionale – affermano i segretari umbri di Spi Cgil, Maria Rita Paggio, Fnp Cisl, Giorgio Menghini, e Uilp Uil, Francesco Ciurnella – tanto più in questa fase di emergenza sanitaria nella quale le persone anziane e ancor più le non autosufficienti sono fortemente esposte”. Per i sindacati dei pensionati dunque implementare e potenziare la rete dei servizi pubblici per la non autosufficienza, in particolare quelli domiciliari, resta la strada maestra, mentre i trasferimenti monetari diretti possono essere solo uno strumento residuale e valutato nella complessiva presa in carico della persona. Ottenuto questo primo importante risultato – concludono i sindacati – intendiamo proseguire il confronto sul prossimo Prina (2021-2022) con l’obiettivo di sottoscrivere, come avvenuto negli anni precedenti, un accordo specifico con la giunta regionale”.
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