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Fondazione Carit, bilancio di fine mandato: oltre 20 milioni per il territorio

Economia ed Imprese Terni

Fondazione Carit, bilancio di fine mandato: oltre 20 milioni per il territorio

Redazione economia
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I vertici della Fondazione Carit
I vertici della Fondazione Carit

TERNI – Bilancio di fine mandato per la Fondazione Carit, con il presidente Luigi Carlini che mercoledì mattina ha presentato i conti dell’ente di palazzo Montani Leoni in una conferenza stampa. Negli ultimi quattro anni la fondazione ha erogato sul territorio 20 milioni e 600 mila euro tra bandi e iniziative proprie. L’analisi dei conti parte proprio da questa considerazione fondata sui numeri. “Nel corso degli ultimi anni – ha spiegato Carlini – l’attività della fondazione è profondamente cambiata, è cresciuta aprendosi al territorio e sviluppando una propria autonomia gestionale, non solo attraverso i bandi rivolti alle categorie della città, ma anche tramite azioni proprie”.

I numeri Dal 2016 al 2020 è cresciuto anche il patrimonio della Fondazione, così come il fondo stabilizzazione, arrivato a superare i dieci milioni di euro. Per quanto riguarda il consuntivo del 2019, il bilancio traccia una performance positiva con un avanzo di esercizio di 15 milioni e mezzo di euro, che permetterà di poter erogare nel 2020 una somma di oltre 11 milioni di euro nei diversi settori di intervento, come la ricerca scienfitica, arte e beni culturali, salute pubblica, volontariato e sviluppo locale. Un importo che dunque va oltre i 5 milioni che erano stati messi in preventivo a ottobre 2019. Nel corso della conferenza stampa sono stati anche presentati i vari interventi portati avanti per lo sviluppo della città, tra cui anche l’impegno della fondazione per la realizzazione del palazzetto dello sport del Foro Boario.

I bandi Nel 2019 sono stati pubblicati otto bandi relativi a eventi musicali e teatrali, richieste generali di contributo, potenziamento eventi sportivi, welfare di comunità, lettori madre lingua per le scuole, visite guidate, viaggi d’istruzione e uscite didattiche, scuola accogliente, sostegno attività annuale delle associazioni senza fine di lucro ed enti ecclesiastici.

Iniziative proprie Sul fronte musicale la Fondazione ha partecipato a Umbria Jazz Spring, al tradizionale concerto di Natale, al concerto del violinista Uto Ughi. Per le mostre di opere d’arte a palazzo Montani Leoni, nel 2019 la Fondazione ha organizzato la grande mostra ‘Immaginaria. Logiche d’arte in Italia dal 1949’, curata dal professor Bruno Corà con la collaborazione della Fondazione Burri di Città di Castello. Fondazione attiva anche sul fronte dell’acquisto di opere d’arte, come quelle di Girolamo Troppa (Rocchette, Sabina 1630- after 1710 Roma, di Coenraet Roepel (La Haye, 1678-1748) e di Sebastian Vrancx (Anversa 1573-1647).

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