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Foligno, via allo sgombero del campo abusivo. La protesta di rom e sinti

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Foligno, via allo sgombero del campo abusivo. La protesta di rom e sinti

Redazione
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Un campo rom

FOLIGNO – Sono iniziate stamani le operazioni di smantellamento delle strutture abusive nel campo di Sant’Eraclio dove vivono una ventina di sinti nelle roulotte collocate nel terreno di proprietà di uno di loro. “E’ stata data attuazione all’ordinanza del Comune di Foligno che prevedeva l’abbattimento delle strutture abusive”, ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. L’operazione è svolta alla presenza di forze dell’ordine, agenti della polizia locale e tecnici comunali.

Ad accompagnare le operazioni una  protesta dei rappresentanti delle comunità Sinti e Rom presenti nel campo. In una nota, le associazioni roma spiegano che  a loro dire sono stati violati gli accordi con le comunità rom e sinti:

Accordi violati. “Quel giorno– recita la nota– si era tenuto un incontro c/o la sede del Comune di Foligno, richiesto dall’Associazione Nazione Rom (ANR), al fine di trovare una soluzione di inclusione sociale duratura per le famiglie presenti sul territorio. All’incontro erano presenti l’Assessore al Sociale Maura Franquillo, la responsabile dei Servizi Sociali Katia Sposini, la responsabile Angela del Vecchio, la responsabile dell’Area Diritti di Cittadinanza, Servizio per l’Accoglienza, l’Inclusione e l’Emergenza Annarita Astri, l’Assistente Sociale Alessandro Pedrazzi, il Comandante ed il Vice Comandante della Polizia Municipale di Foligno, La Fleur Fiorello, Piani Orlando Bindo e Marcello Zuinisi in rappresentanza del Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti (RSC)”

Terreni “Nella riunione – spiegano – erano state prese le seguenti decisioni: tra marzo ed aprile 2019 dovevano essere riaperte le graduatorie per l’assegnazione di case popolari: tutte le famiglie avrebbero presentato richiesta per ottenere un alloggio permettendo la piena inclusione abitativa di tutta la comunità. Le parti di abusi edilizi, contestati alle famiglie, da parte del Tribunale, sui terreni agricoli di proprietà delle famiglie, in località Sant’Eraclio, dovevano essere picchettati nei giorni seguenti da parte degli Uffici Tecnici del Comune di Foligno: era compito delle stesse famiglie ripristinare lo stato originario dei luoghi con rimozione dei manufatti e delle case mobili”.

Ruspe “Al termine dell’incontro l’assessore Maura Franquillo – concludono –  aveva voluto ribadire la propria solidarietà con le famiglie RSC e l’assoluta nobiltà umana con cui l’amministrazione voleva affrontare la situazione di difficoltà vissute dai nuclei familiari in emarginazione sociale.Tutto quello che era stato concordato è stato violato. ANR ha immediatamente contattato il sindaco di foligno, l’assessore al Sociale, la Prefettura di Perugia chiedendo di fermare immediatamente le ruspe: non si può lasciare in mezzo di strada interi nuclei familiari. I bandi per le case popolari non sono usciti ne alcuna formale comunicazione è giunta alla nostra rappresentanza”.

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