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Foligno, per l’ex Zuccherificio il Comune condannato a risarcire la Coop

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Foligno, per l’ex Zuccherificio il Comune condannato a risarcire la Coop

Redazione
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L'ex Zuccherificio di Foligno

FOLIGNO – Il Comune di Foligno deve risarcire la Coop Centro Italia per la mancata realizzazione di un centro commerciale nel territorio comunale.

È quanto stabilito dal Tribunale amministrativo al quale la Coop, difesa dagli avvocati Fabio Amici e Alarico Mariani Marini, si era rivolta contestando al Comune di Foligno, difeso dall’avvocato Antonio Bartolini, e chiamando in causa anche i Magazzini Gabrielli s.p.a., difesi dall’avvocato Giuseppe La Spina, per «l’inadempimento del Comune di Foligno delle obbligazioni assunte con la convenzione urbanistica sottoscritta il 21 novembre 2005, non essendo stata avviata la procedura espropriativa per l’acquisizione di aree di proprietà di soggetti non aderenti al consorzio per l’attuazione del P.P.E. “Il Campus”» e per l’annullamento degli atti «limitatamente alla parte in cui è stato chiesto a Coop Centro Italia soc. coop. entro perentorio termine di giorni 30 di provvedere al pagamento della somma di € 2.145.485,87 a titolo di indennità di esproprio, non ancora determinato nelle forme di legge, da corrispondere alla soc. Magazzini Gabrielli con l’avvertimento che in difetto di pagamento nel termine si procederà alla escussione della fidejussione rilasciata in garanzia».

Secondo i giudici amministrativi la Coop Centro Italia era il «soggetto incaricato dei lavori di urbanizzazione primaria di un’area industriale situata nel territorio del Comune di Foligno», ma spettava al Comune predisporre tutti gli atti necessari al fine di avviare i lavori e «scaduto il termine di efficacia stabilito per l’esecuzione del piano particolareggiato, nella parte in cui esso è rimasto inattuato, non è più possibile portare ad esecuzione gli espropri preordinati alla realizzazione delle opere pubbliche e delle opere di urbanizzazione primaria». In questo caso tale termine era scaduto anche in vigenza di proroga, con conseguente decadenza di «tutti gli atti e provvedimenti preordinati alla sua realizzazione, ivi compresi quelli oggetto del presente giudizio» i quali «hanno perduto la loro efficacia e non possono pertanto essere portati ad esecuzione».

Da qui la decadenza anche delle richieste da parte del Comune di Foligno di incassare «la somma di 2.145.485,87 euro a titolo d’indennità di esproprio». Secondo i giudici, inoltre, «la responsabilità del Comune di Foligno, per aver ingiustificatamente ritardato i propri adempimenti relativi alla procedura espropriativa, appare senz’altro fondata» e non è possibile «ritenere che un così immotivato ritardo nell’adozione degli atti inerenti la procedura espropriativa, sia in parte addebitabile alla società ricorrente per non aver provveduto a compilare l’elenco dei beni da espropriare e delle somme da offrire». Per quanto riguarda l’ammontare del danno da risarcire, questo «dovrà essere pari ai soli costi economici sostenuti dalla società ricorrente per la realizzazione delle opere di urbanizzazione poste in essere fino allo scadere del termine di validità del piano particolareggiato». Costi che sarà la stessa Coop a dover documentare entro 90 giorni.