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Foligno, passaporti falsi per portare albanesi negli Stati Uniti: tre finiscono in manette

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Foligno, passaporti falsi per portare albanesi negli Stati Uniti: tre finiscono in manette

Redazione
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Un arresto della Polizia
FOLIGNO – Erano riusciti a far entrare illegalmente negli Stati Uniti d’ America decine di cittadini albanesi, a fronte del pagamento di migliaia di euro per l’ espletamento della pratica. Per questo tre persone, un albanese e due italiani, sono stati arrestati dalla polizia di Perugia. I poliziotti della squadra mobile di Perugia hanno ricostruito il giro di falsi passaporti, alimentato dal cittadino albanese, e la successiva attività dei due italiani, un uomo di 47 anni e un 44enne, che gestivano un’ agenzia di viaggi nel Folignate.
Il lavoro degli inquirenti L’ operazione Overtime – condotta dalla squadra mobile perugina e dal commissariato di Foligno – è stata avviata nel 2016 dopo una segnalazione partita dalla Homeland Security, l’ agenzia statunitense deputata al monitoraggio delle frontiere, che aveva rilevato un numero anomalo di prenotazioni di biglietti aerei per gli Usa e un consistente flusso di cittadini albanesi verso il Paese.
Passaporti falsi Secondo quanto emerso dalle indagini l’ albanese, considerato a capo dell’ organizzazione, e i due italiani, titolari di un’ agenzia di viaggi nel folignate, avevano consentito a circa una quarantina di albanesi di entrare illecitamente negli Usa. Il tutto attraverso un giro di falsi passaporti italiani, molti rubati e che l’ albanese provvedeva a contraffare apponendovi le foto e le generalità dei connazionali che volevano recarsi negli Usa e che lui stesso si preoccupava di ‘ procacciare’.
Anche in Canada I due italiani tramite l’ agenzia di viaggi, divenuta una sorta di centrale di smistamento degli albanesi, prenotavano i biglietti aerei, compilando l’ apposito modulo e dichiarando falsamente che i viaggiatori possedevano anche la cittadinanza italiana. Un modo per permettere loro di entrare negli Usa senza bisogno di visto d’ ingresso, salvo trattenersi poi nel paese oltre la scadenza consentita dei 90 giorni. In alcuni casi l’ associazione avrebbe provato anche a fare entrare illegalmente nel territorio del Canada
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