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Foligno, Monkey OneCanObey e Pat Pend per Re: play

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Foligno, Monkey OneCanObey e Pat Pend per Re: play

Redazione cultura
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foto ufficio stampa Zut

FOLIGNO – Due le band che, a partire dalle ore 22, saranno protagoniste il 16 febbraio della stagione Re: play allo Zut di Foligno, il duo Monkey OneCanObey e la “one man band” Pat Pend.

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Monkey OneCanObey arrivano da Spoleto. Sav (voce/chitarra) e Phil (beatbox) sono stati sempre amici, fin dai tempi dell’asilo. I due si appassionano alla musica e iniziano a suonare insieme, senza combinare nulla. Phil non era molto preso né da quella musica né da quello strumento e Sav stava ancora cercando la sua strada. Un giorno, Phil decide, così per scherzo, di iniziare a fare beatbox e tra un video e l’altro conosce Dave Crowe. Trasportato dal groove del Beatboxer inglese propone a Sav, una mattina a scuola, di creare un progetto che fondesse la passione di Sav e il suo gusto per i generi rock/pop alla Mouth Machine di Phil. Dopo un po’ di prove i due creano un gruppo chiamato Monkey OneCanObey. Il nome nasce prendendo spunto dal leggendario personaggio di Star Wars (Obi Wan Kenobi) e si propone come grido contro la generazione del lavoro che incrimina i giovani del proprio mondo monotono quando l’educazione non è stata delle migliori. Nel 2016 la band si esibisce per la prima volta all’Holydays Festival, organizzato dai loro amici della BVRecords e in seguito esordisce sul palco del Supersonic Music Club di Foligno riscuotendo un grande successo tra il pubblico. Dopo le due date che confermano il duo, nel 2017, Sav e Phil si dedicano ai pezzi da registrare e dopo poco entrano nello studio del Jap Perù di Perugia curati da Leonardo Mariani (Progetto Panico), Andrea Spigarelli (Wonder Vincent/Virginia Waters) e Federico Brizi, fonico di molte produzioni importanti dello studio. Durante l’estate Sav e Phil sono protagonisti di un mini tour che li porta a suonare su alcuni dei più importanti palchi della Regione come quello dell’Umbria Che Spacca, dell’Antifestival, del Chroma Festival, del Rock for Life di Chiusi, dove vincono il premio della Giuria Tecnica per il concorso B(r)and New For Life, e del Riverock Festival di Assisi in apertura della serata dedicata alla compilation KO Computer, tributo di grandi artisti nazionali ai Radiohead promosso dalla trasmissione King Kong di Rai Radio 1. Dopo questi primi appuntamenti, la band pubblica il primo singolo Philled Lungs che in pochi giorni supera le 5.000 visualizzazioni ed apre ufficialmente la strada al disco d’esordio uscito il 4 ottobre 2017 tramite l’etichetta umbra JAPrecords.

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La Pat Pend è una One Man Band che propone canzoni incentrate sull’amore in tutte le sue declinazioni ma con l’occhio puntato sulle perdite e i fallimenti e giusto con qualche vittoria qui e la, così, per tirare avanti. Un cantautore atipico o meglio un cantastorie, sorretto da una mistura di folk punk rock’n’roll in salsa agro dolce tendente all’acido, mescolata e infettata da altri sottogeneri musicali tradizionalmente legati al rumore, suonata in modo minimale quanto basta ed affettuosamente ribattezzata “Cinga Cinga”. Un repertorio fatto perlopiù di brani originali anche se è sempre bel lieto di portare i suoi omaggi alla musica del passato con classici più o meno oscuri presi allegramente a legnate e lasciati a penzolare per i piedi.

Prossimi appuntamenti venerdì 9 marzo con Bushi, nuovo progetto con membri di Bologna Violenta e Ronin, sabato 17 marzo con Fuzzo Raimi, progetto solista del perugino Marco Polito.

Prenotazioni: 389.0231912 – spaziozut.concerti@gmail.com

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