CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Foligno, minacce al locale e insulti al rapper: annullato concerto di Bello Figo

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Foligno, minacce al locale e insulti al rapper: annullato concerto di Bello Figo

Redazione
Condividi

Il rapper Bello Figo

FOLIGNO – Da mesi è uno dei protagonisti assoluti di quello che viene chiamato “gentismo”, ovvero la tendenza sempre di più a solleticare “la pancia della gente” puittosto che l’aspetto razionale, con le sue canzoni provocatorie che con ironia mettono  alla berlina certi atteggiamenti razzisti basati sui luoghi comuni sull’immigrazione, facendo uscire allo scoperto razzisti ed estremisti in tutta Italia. Tanto che di lui si interessò, proprio per questo, anche “Striscia la notizia”.

Ora però Bello Figo, il rapper ghanese che da 10 anni vive – con un lavoro regolare – in Italia (a Parma, anche se sulla sua pagina facebook dice di aver studiato a Terni), continua ad essere oggetto di quello stesso razzismo che a suo modo sta cercando di combattere, ironizzando sulla presunta condizione di privilegio da parte dei migranti. Avrebbe dovuto cantare a Foligno il 23 al Supersonic, ma non canterà, come non ha cantato nel bresciano a Capodanno e non canterà nei tre concerti in terra milanese previsti nelle prossime settimane. Tutti concerti annullati. E quello di Foligno sarà è  il quarto. Motivo? Minacce razziste a lui e avvertimenti ai locali, in puro stile mafioso.

Al di là della qualità artistica della proposta del rapper, il cui giudizio è assolutamente soggettivo, nulla può giustificare quello che sta accadendo: commenti in rete caratterizzati da minacce di morte, insulti e minacce di danneggiamenti rivolti ai gestori del locale. Il consulto con le forze dell’ordine ha convinto dopo molti giorni i gestori a dire no: “Dopo una lunga e ponderata riflessione – scrivono – annunciamo che il concerto di lunedì 23 gennaio, che avrebbe dovuto ospitare il rapper Bello Figo, con grande rammarico è stato annullato. Il Supersonic Music Club rimarrà chiuso in questa data in segno di protesta nei confronti di quanti con insulti e inaccettabili minacce hanno minato il clima di apertura alla diversità culturale che contraddistingue il nostro locale. Con questa decisione vogliamo ribadire la nostra ferma fede nel valore inalienabile della libertà di espressione condannando le deplorevoli esternazioni xenofobe di chi in queste ore non ha esitato nel denigrare in maniera verbalmente violenta il nostro operato e quello del nostro ospite”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere