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Foligno, lesionato dal sisma affresco di Palazzo Trinci del sedicesimo secolo

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Foligno, lesionato dal sisma affresco di Palazzo Trinci del sedicesimo secolo

Redazione
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FOLIGNO – Dopo il sisma di ieri sono stati effettuati controlli da parte dei tecnici comunali, al museo di Palazzo Trinci e al palazzo comunale, dopo alcune segnalazioni. “In particolare – riferisce il sindaco di Foligno, Nando Mismetti – sono stati riscontrati problemi a Palazzo Trinci, che necessiteranno di ulteriori verifiche. Nel palazzo comunale, dal quarto piano, per precauzione, sono stati spostati, l’ufficio servizi scolastici, collocato nella sala Fittaioli, a piano terra, e l’ufficio commercio, ora al terzo piano”.

Per gli effetti del sisma è stato lesionato l’affresco “Sant’Agostino in preghiera davanti al Crocifisso assistito dalla Vergine”, attribuito a Lattanzio di Nicolò. Il dipinto, collocato al secondo piano di Palazzo Trinci, a lato della sala Sisto IV, in una sala in cui sono esposti dipinti del XVI secolo, si è praticamente ribaltato per la rottura di un supporto che lo sosteneva e – a quanto risulta – è stato lesionato profondamente. Il dipinto era stato staccato, a suo tempo, dal convento di Santa Margherita. Palazzo Trinci, chiuso oggi, come ogni lunedì, rimarrà chiuso anche domani.

Nove sindaci: “Anche noi nel perimetro del cratere”. In una nota congiunta nove sindaci Fabrizio Cardarelli, (Spoleto), Nando Mismetti (Foligno), Donatella Tesei (Montefalco), Annarita Falsacappa (Bevagna), Bernardino Sperandio (Trevi), Moreno Landrini (Spello), Andrea Reali (Castel Ritaldi), Massimiliano Presciutti (Gualdo Tadino), Domizio Natali (Campello sul Clitunno), sottolineano che “i nostri territori – in particolare Foligno, Spoleto e le aree circostanti – già colpiti duramente dalle numerose scosse che si sono succedute dal 24 agosto, hanno subito con il terremoto di ieri, di magnitudo 6.5, danni ingenti al patrimonio culturale, ai palazzi storici, a numerosi edifici pubblici e privati. Le prime verifiche effettuate dipingono un quadro assolutamente problematico, una situazione talmente difficile da avere già implicazioni molto negative sul comparto sociale, economico e turistico che riguarda un territorio molto più vasto. In questo contesto chiediamo che vengano snellite al massimo le procedure burocratiche per affrontare in maniera efficace le situazioni di emergenza e le richieste dei cittadini. Siamo colpiti per il dramma che sta vivendo anche la nostra regione ma, così come annunciato ieri dal Presidente del Consiglio, chiediamo al Governo di allargare il cosiddetto ‘cratere’, il perimetro contenuto nel decreto legge del 17 ottobre che individua i Comuni maggiormente colpiti e stabilisce quindi le misure previste per gli immobili distrutti o danneggiati e gli interventi di emergenza. Riteniamo indispensabile che i nostri Comuni facciano parte di questo perimetro”.

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