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Foligno, la nuova creazione di Alessandra Cristiani per Performing Santa Caterina

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Foligno, la nuova creazione di Alessandra Cristiani per Performing Santa Caterina

Redazione cultura
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fotografia di Chiara Ernandes

SIPARIO UMBRIA – Dopo Opheleia. Ofelia aiuta Ofelia, arriva all’ex chiesa di Santa Caterina a Foligno, nell’ambito di Performing Santa Caterina (rassegna internazionale di arti performative), la danzatrice e coreografa Alessandra Cristiani che domenica 26 marzo (ore 21) presenterà al pubblico, sotto forma di prova aperta, A che serve il tuo, il mio sguardo? Chi ci rivendica?, nuova creazione nata dalla residenza dell’artista. Fonte di ispirazione e riflessione saranno i testi poetici del poeta e attore Marcello Sambati tratti in particolare dal libro Esitazioni e Tenebre, trascrizione di una trilogia teatrale. Alcuni versi poetici, per la loro efficacia visiva ed evocativa, verranno considerati immagini di danza da esplorare secondo la metodologia del Buto Blanc, che origina dal danzatore giapponese Masaki Iwana. La musica è creata da Claudio Moneta mentre una parte della realizzazione musicale sarà elaborata con materiali vocali e sonori dello stesso Sambati. L’arte della luce è di competenza di Gianni Staropoli mentre l’azione data a Sabrina Cristiani si tradurrà in presenze minimali, indecifrabili. Al progetto collabora anche il fotografo Daniele Vita.

“Ogni creazione è un nuovo inizio – scrive la danzatrice – un nuovo sentore delle cose del mondo e che in realtà ci sfuggono e per questa loro fuga ci muovono, ci interrogano, ci scuotono terribilmente. Ci muoviamo per risolvere o viverci un’oscurità d’animo, uno stato del corpo precario. Questa epoca ci regala le sue inquietudini, cecità di senso, accensioni, visioni. Mi ritrovo al limite della loro percezione come in un tempo saturo, in uno spazio pieno. A chi rivolgere la traduzione di un tale stato del corpo, di questo sguardo, questo timido affacciarsi con pudore e ferocia che un atto corporeo comporta? Dal corpo desidero parlare, catturandone i segnali che la pratica performativa della Butoh Dance mi ha insegnato a intercettare. Del corpo desidero parlare, della sue ottusità, dei suoi sogni, dei suoi paesaggi intimi, delle sue tane e difese, delle sue intuizioni, masticazioni e desolazioni del reale, dei suoi rigurgiti visivi. Di come il corpo si lascia guardare e di come non è più guardato, attraverso un processo di propria e intima immaginazione”.

Performing Santa Caterina è un progetto a cura di La società dello spettacolo e Viaindustriae, nell’ambito del progetto nazionale di Residenze Artistiche Foligno InContemporanea, sostenuto da Comune di Foligno, Regione Umbria e MiBact. Informazioni e prenotazioni: 334.2800290 – performingsantacaterina@gmail.com.

Prossimi appuntamento sabato 1 aprile alle ore 21 con Testo tossico a cura di Ariel Dei Merli.

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