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Foligno, il Cardinale Bassetti ai vescovi umbri: “La nostra Chiesa sia per gli ultimi”

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Foligno, il Cardinale Bassetti ai vescovi umbri: “La nostra Chiesa sia per gli ultimi”

Emanuele Lombardini
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Bassetti e Vescovi Umbri

FOLIGNOVescovi umbri pronti per il nuovo anno Pastorale. I titolari delle otto diocesi della regione si sono ritrovati a Foligno per tracciare le linee guida dell’attività. Il Cardinale di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Umbra monsignor Gualtiero Bassetti ha aperto l’incontro, prendendo spunto dalle parole di Papa Francesco: “La pastorale è l’esercizio della maternità della Chiesa che cresce i figli e li accompagna a scoprire le viscere materne della misericordia – ha detto il presule -. La Chiesa materna è anche inclusiva, accogliente e rispettosa dell’altro di qualunque fede esso sia. Annunciare il vangelo al mondo di oggi richiede particolare cura alle periferie esistenziali che ancora lo caratterizzano come chiede Papa Francesco ai “discepoli-missionari”, ossia a tutti i cristiani. La missione appartiene a tutti ed è alla portata di ognuno, chiamato ad essere evangelizzatore con stile caldo e gioioso usando il più possibile un linguaggio materno e vicino alla vita delle persone. Quattro sono i punti cardine da cui partire: tornare alle sorgenti della fede, inclusività, perifericità e sinodalità. Una Chiesa che è vicina agli abbandonati, ai dimenticati e agli imperfetti, una Chiesa che vive in mezzo alla gente e per la gente”.

Poi il discorso è andato sulla fragilità dei legami nella società attuale. Legami fragili, esposti a facili rotture in una società individualista, con sempre meno dialogo, dove i social network – ma in particolare l’uso smodato di essi – dilaga. Lo spunto stavolta è l’esortazione apostolica Amoris Laetitia: “La famiglia deve rimanere la cellula fondamentale della Chiesa e della società – ha detto Bassetti – luogo privilegiato per la trasmissione della fede e dei valori alle nuove generazioni. E’ necessario un accompagnamento spirituale e pastorale delle coppie. La famiglia deve tornare ad essere luogo dove la vita si accoglie e si cura e nel quale si avviano dei processi di formazione integrale della persona ed anche di  promozione del bene comune”.

Poi si sono susseguiti gli interventi dei coordinatori delle commissioni regionali. Nel complesso ne è emersa una Chiesa umbra ancora ricca di iniziative ma nella quale si sente il bisogno di una maggiore formazione, del clero, ma anche degli  operatori pastorali, per essere evangelizzatori veri e credibili in una società sempre più secolarizzata e individualista. Da qui anche l’esigenza emersa a chiare note di una condivisione dell’azione pastorale e dei valori universali di accoglienza, pace, fraternità, amore che abbracciano ogni ambito della vita cristiana.

Bassetti ha poi espresso il suo apprezzamento per questa vivacità della Chiesa umbra, testimoniata dalle tante vocazioni (sono 50 i seminaristi attuali) e dalla presenza di “tanti bravi cristiani nella società”. La capacità di accoglienza ed assistenza emersa in occasione del recente sisma, secondo il Cardinale, è un esempio di come la Chiesa sia vicina alla gente. Chiesa umbra dunque ricca, ma che non è esente da mancanze: “per esempio- ha detto –  la scarsa capacità di lavorare insieme, di coordinamento, di diventare una vera chiesa in uscita- E’ importante essere aperti e andare a cercare dove c’è più bisogno della presenza missionaria – ha concluso il presule – una chiesa che deve essere orecchio attento verso i bisogni della gente. In stile sinodale è importante camminare insieme sulla stessa strada e migliorare le occasioni di incontro e confronto. La chiesa deve aiutare le famiglie a camminare sulla via del Vangelo”.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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