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Foligno, il Comune non commemora l’eccidio di Stazzema: è polemica

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Foligno, il Comune non commemora l’eccidio di Stazzema: è polemica

Redazione politica
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Stefano Zuccarini

FOLIGNO – La Giunta comunale di Foligno era assente, ieri,  alla commemorazione della strage compiuta dalle SS Naziste nel 1944 a Sant’Anna di Stazzema, nella quale persero la vita 560 civili, fra i quali anche 9 folignati, in particolare Bianca Tucci ed i suoi 8 figli, la più grande di 16 anni e la più piccola di soli 3 mesi. A loro, fra l’altro a Foligno è intitolata piazza del centro cittadino a Don Minzoni; in mezzo alla piazza è stato realizzato un monumento che comprende una fontana a forma di clessidra, nel cui fascione centrale sono scolpiti in bronzo alcuni episodi a ricordo delle vittime, tra i quali la Croce della famiglia Tucci.

Polemica. Foligno in Comune attacca: “Non sappiamo quali inderogabili impegni avessero i nuovi amministratori della nostra città per dimenticarsi di chi perse la vita nel periodo più buio della nostra storia. Sappiamo però che è grazie al sacrificio di tanti – troppi – se oggi possiamo vivere liberi dall’oppressione di una dittatura sanguinaria. Per questo troviamo vergognoso il comportamento e la mancanza di rispetto dei nostri rappresentanti istituzionali nei confronti della famiglia Tucci e nei confronti della città tutta”.

Scuse. Il sindaco Stefano Zuccarini prova a scusarsi: “Sulla vicenda della commemorazione della strage di Sant’Anna di Stazzema, c’è da chiarire che vi sono stati alcuni difetti di comunicazione tra il cerimoniale e la Giunta. Ad ogni modo, credo che l’essere Sindaco presupponga l’ineludibile assunzione di oneri oltre che di onori. A queste responsabilità ed oneri non voglio sottrarmi e per questo ritengo doveroso porre le mie personali scuse e quelle dell’Amministrazione che rappresento, per la mancata partecipazione. Scuse che presento alla città ed alla famiglia Tucci, vittima della barbarie nazi-fascista che ha insanguinato l’Italia e la nostra città. Il nostro impegno è quello di onorare nella maniera più degna tale ricorrenza recandoci l’anno prossimo a S. Anna di Stazzema per la nostra testimonianza civile e una cristiana preghiera per le vittime”.