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Foligno in lutto, addio al vescovo emerito Giovanni Benedetti

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Foligno in lutto, addio al vescovo emerito Giovanni Benedetti

Redazione
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Il vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi e il suo predecessore il vescovo emerito Giovanni Benedetti

FOLIGNO – Questa mattina, nella Casa del Clero, ha compiuto il suo pellegrinaggio terreno monsignor Giovanni Benedetti, vescovo emerito di Foligno. Nato a Spello nel 1917, è stato guida della Chiesa folignate dal 1976 al 1992. Le esequie saranno presiedute dal Vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, sabato 5 agosto alle ore 10.30 nella procattedrale di Sant’Agostino – Santuario della Madonna del Pianto. La camera ardente, nella Chiesa del Santissimo Salvatore, aprirà oggi giovedì 3 agosto alle ore 16.

La figura Monsignor Giovanni Benedetti è nato a Spello il 12 marzo 1917. Ordinato presbitero nel 1940, ha dedicato gran parte della sua vita alla teologia, in particolar modo attraverso lo studio e la diffusione in Italia del pensiero teologico del gesuita francese e padre nobile della Nouvellé théologie Henri-Marie De Lubac. A questo proposito nel 1999 il presule umbro ha pubblicato per Edb (Edizioni dehoniane di Bologna) la corrispondenza intercorsa- (con la prefazione del filosofo gesuita Xavier Tilliette)- tra i due (De Lubac – Benedetti, Mezzo secolo di teologia al servizio della Chiesa. Allo studio e all’insegnamento ha sempre affiancato il servizio di direttore spirituale, ricoprendo anche il ruolo di assistente della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, ma anche quello di giornalista, dirigendo sia la Gazzetta di Foligno, sia La Voce. Eletto vescovo ausiliare di Perugia, è stato consacrato il 23 gennaio 1975 nella Cattedrale di San Feliciano a Foligno. Dopo poco più di un anno, nel 1976, è stato trasferito a Foligno, sua diocesi di origine. Il suo episcopato folignate è stato caratterizzato dal consolidamento in diocesi sull’attuazione del Vaticano II. Il presule era divenuto emerito per raggiunti limiti di età alla fine del 1992 ed è rimasto da allora a vivere a Foligno, nella casa del clero di Villa Pasquini, assicurando una presenza costante e discreta, fatta di preghiera, studio e guida spirituale.

Il cordoglio dei confratelli  I vescovi dell’Umbria, hanno voluto sottolineare “l’acume pastorale, la profondità spirituale, la raffinata intelligenza e la premura paterna di mons. Benedetti, prete e Vescovo con profonda visione conciliare della Chiesa, che ha sostenuto attraverso lo studio e la diffusione in Italia del pensiero teologico del gesuita francese Henri-Marie De Lubac. Apprezzato insegnante di materie teologiche, era convinto che la teologia più che fornire risposte dovesse suscitare interrogativi e domande. Come Vescovo di Foligno – hanno proseguito i capi delle diocesi umbre – ha consolidato l’attuazione del Concilio Vaticano II, celebrando anche il Sinodo. È ricordato come un Pastore animato da grande passione per le persone affidate alle sue cure pastorali, in modo particolare per i preti, i giovani e quanti segnati dalla sofferenza”.

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