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Finti congedi parentali, due imprenditori e un operaio indagati per truffa all’Inps

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Finti congedi parentali, due imprenditori e un operaio indagati per truffa all’Inps

Redazione
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Un ufficio dell'Inps
Un ufficio dell'Inps

GUALDO TADINO – Due imprenditori e un operaio di Gualdo Tadino sono stati indagati per truffa in concorso. Secondo le la ricostruzione della vicenda fatta dagli inquirenti  il dipendente aveva richiesto all’Inps il congedo parentale dal lavoro per 730 giorni, incassando così oltre 16.000 euro lordi. Ma gli inquirenti, una volta fatte le verifiche, hanno scoperto che l’uomo nell’azienda agricola per la quale aveva certificato di lavorare non prestava alcuna opera. I contestati fatti vanno dal marzo al novembre 2019. Ai titolari di un’azienda agricola di bestiame, uno uomo e una donna rispettivamente di 70 e 42 anni, la Procura di Perugia ha contestato di aver assunto “contrariamente al vero”, il lavoratore di 58 anni, “adibendolo alle dipendenze della società con le mansioni fittizie di addetto al bestiame”. L’operaio, secondo la Procura, quel lavoro non l’ha mai svolto. Gli addetti dell’Inps di Gubbio sono stati “indotti in errore” e hanno erogato i contributi per i permessi presi per curare il padre malato. Giovedì i tre sono comparsi davanti al giudice. Per titolari dell’azienda, difesi dall’avvocato Gianni Zurino, c’è stato un rinvio dell’udienza. Il dipendente ha chiesto la messa alla prova. La notizia è riportata dal Corriere dell’Umbria.

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