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Filarmonica Umbra, appuntamento col jazz di Guaitoli e Zanchi

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Filarmonica Umbra, appuntamento col jazz di Guaitoli e Zanchi

Redazione
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TERNI – Due straordinari concertisti attivi sulla scena internazionale, l’eccellente pianista Carlo Guaitoli e l’autorevolissimo bassista jazz Attilio Zanchi, saranno i protagonisti dell’ottavo  appuntamento della Stagione Concertistica dell’ Associazione Filarmonica Umbra,  giovedì 22 febbraio  alle ore 21.
L’improvvisazione tra classica e jazz” è il titolo di un concerto veramente inusuale che il pubblico della Filarmonica potrà ascoltare con un programma che mette a confronto l’esecuzione della versione originale di noti capolavori del repertorio “classico” con i risultati sorprendenti che
i due musicisti ne ricaveranno improvvisando, cioè utilizzandoli come standards jazzistici.
Ad aprire la serata per la sezione Young  i giovani studenti del Liceo Musicale “F.Angeloni ” di Terni .Un appuntamento da non perdere, pieno di straordinari effetti musicali.
I biglietti possono essere acquistati presso il botteghino del Caos

Carlo Guaitoli. Nato a Carpi (Mo), compie gli studi musicali al Conservatorio di Verona e all’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma sotto la guida di Loretta Turci e Sergio Perticaroli. Si afferma giovanissimo ai primi posti in prestigiosi concorsi internazionali tra i quali “A. Casagrande” di Terni, “F. Busoni” di Bolzano, “A. Rubinstein” di Tel Aviv, “International Music Competition of Japan” di Tokyo, “Unisa International Music Competition” di Pretoria, Concorso Internazionale “Città di Porto”.

La sua attività concertistica lo porta a suonare in Europa, Giappone, Cina, Stati Uniti, Canada, Israele, Sud Africa, ospite di importanti teatri e festival musicali, tra cui l’Auditorium Parco della Musica e l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, Società dei Concerti di Milano, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Politeama di Palermo, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Valli di Reggio E., Teatro Regio di Torino, Ruhr Piano Festival, Teatro Real di Madrid, Edmonton Music Festival, Tokyo Metropolitan Hall, Tokyo Kioi Hall, Osaka Ikeda Civic Hall, Sapporo Sun Plaza, Hiroshima Music Hall, Mann Auditorium di Tel Aviv, Linder Auditorium di Johannesburg, Cape Town City Hall, Beijing Concert Hall.

Accanto alla formazione accademica coltiva da sempre l’interesse per l’improvvisazione e per i diversi linguaggi musicali contemporanei. Da circa venti anni è collaboratore stabile di Franco Battiato; al suo fianco appare in numerosi dischi per Sony Music, EMI, Universal e concerti in tutto il mondo sia come pianista che come direttore d’orchestra. In questa doppia veste collabora negli ultimi anni con la Royal Philharmonic Orchestra, l’English Chamber Orchestra, la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Regionale Toscana. E’ docente di Pianoforte principale all’ Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni. Tiene masterclass in Giappone, Canada, Sud Africa e collabora regolarmente con la New York University e la Showa University di Tokyo. E’ membro del comitato artistico del Concorso Internazionale Pianistico “A. Casagrande” di Terni.

Attilio Zanchi. Nato a Milano nel 1953. Inizia lo studio del contrabbasso nel 1978 dopo diverse esperienze effettuate nei più diversi generi musicali.

Frequenta per due anni i corsi di Jazz del Conservatorio di Milano sotto la guida di Giorgio Gaslini e per tre la scuola Civica. Nel 1979 entra a far parte dell'”Open Form Trio” con P. Bassini e G. Prina con i quali collabora per diversi anni. Nel 1980 ottiene una borsa di studio presso la “University of Fine Arts” di Banff (Canada) e presso il “Creative Music Studio” di Woodstock (USA) dove perfeziona lo studio del contrabbasso con Dave Holland ed improvvisazione con Karl Berger, George Lewis, Sam Rivers, Jimmy Giuffré, Ed Blackwell, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Jack de Johnette e John Abercrombie con i quali suona anche in vari concerti.

Nel 1981 suona al Woodstock Jazz Festival con Baikida Carrol, Julius Hemphill, Ed Blackwell, NanaVasconcellos, Collin Wallcot, Dewey Redman e Howard Johnson e con la “Woodstock Workshop Orchestra”. Al suo ritorno in Italia entra a far parte del “Milan Jazz Quartet” ed inizia la collaborazione con il gruppo di Franco D’Andrea e Paolo Fresu con il quale suona tuttora. Con questi artisti incide diversi dischi, alcuni dei quali premiati dalla critica come “migliori dischi dell’anno” e svolge numerose tourneé in tutto il mondo suonando nei Festival Jazz più importanti in USA, Canada, Australia, Africa, Russia e in tutta Europa.

Contemporaneamente suona con moltissimi celebri jazzisti americani ed europei in tour, registrazioni, concerti e session tra i quali Lee Konitz, Tony Scott, Sam Rivers, Joe Farrel, Slide Hampton, Harry Sweet Edison, Mal Waldron, Bobby Watson, Dave Liebman, Al Cohn, Gerry Mulligan, Sal Nistico, Lew Tabackin,Jimmy Knepper, Bob Berg, Louis Hayes, Don Cherry, Roy Hargrove, Chick Corea, Peter Erskine,John Surman, Eddie Lockjaw Davis, Pierre Favre, Phil Woods, John Stowell, Steve Lacy, Gary Burton, Milt Jackson, Sheila Jordan,Mark Murphy, Trilock Gurtu, Nancy King, David Linx, Tom Harrell, George Cables, Toninho Horta, Jay Clayton, Don Friedman e nel frattempo suona con i più importanti musicisti italiani. Nel corso della sua carriera ha registrato oltre 100 dischi di cui 7 con progetti a suo nome e a svolto più di mille concerti. Nel 2006 inizia un nuovo progetto con il trio Ars3 insieme a Mauro Grossi e Marco Castiglioni con i quali incide il Cd Distanze.Nel 2007 fonda il quintetto Portrait of Mingus dedicato alle musiche di Charlie Mingus.

Svolge un’intensa attività didattica in tutta Italia e all’estero; dal 97 è docente al Conservatorio (Napoli, Potenza, Trieste, Brescia, Vicenza, Piacenza, Milano) nei corsi di specializzazione Jazz. Ha pubblicato il metodo “Enciclopedia Comparata degli Accordi e delle Scale” in collaborazione con Franco D’Andrea, il “Corso di Educazione all’Orecchio Musicale” con R. Cipelli,il “Metodo pratico per l’Improvvisazione” con M. Colombo e ” Walkin’ bass”.

Nel 2001 ha scritto e coordinato la sezione Teoria e Armonia di un corso multimediale edito dalla collana CPM.  E’ stato eletto “miglior contrabbassista italiano”.

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