venerdì 18 Giugno 2021 - 23:47
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Festival di Spoleto, Veaute incontra le forze economiche della città

La neo direttrice vuole un accordo con le categorie affinché il Due Mondi non sia una cattedrale nel deserto

SPOLETO – Il Festival dei Due Mondi cerca un accordo per lo sviluppo di Spoleto e del territorio con tutte le categorie economiche della città, affinché il Festival non sia una cattedrale nel deserto, ma anzi renda disponibile il proprio patrimonio tutto l’anno.

Messaggio Questo il messaggio che la direttrice artistica del Due Mondi, Monique Veaute, ha consegnato ai rappresentanti delle forze produttive della città, tutte riunite intorno a un tavolo con l’obiettivo dichiarato di costruire «un rapporto forte», affinché il Due Mondi sia «ulteriore volano di crescita e di sviluppo socioeconomico». Ad ascoltarla c’erano tutti i rappresentanti delle categorie, da Tommaso Barbanera di Confcommercio a Carla Contenti di Federalberghi fino a Mario Filippi Coccetti di Confindustria e Stelvio Gauzzi di Confagricoltura, oltre ai rappresentati dell’associazione Agriturismo Spoleto, Confesercenti, Confagricoltura.

Volontà E a loro Veaute ha palesato non soltanto la volontà di “recuperare la tradizione fatta di artigianalità per la realizzazione di costumi, scene, di sartoria, che va valorizzata, ma anche “la nascita di un nuovo spazio, il “Museo dell’effimero”, per mettere in mostra il patrimonio di oltre sessanta anni di Festival e celebrarne la storia” Due temi, questi, da anni sollecitati dagli operatori economici della città che, a quanto pare, trovano nella neo direttrice un’interlocutrice convinta che il ruolo del Due Mondi sia da sempre quello di valorizzare un territorio e le sue eccellenze.

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