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Festival delle Nazioni, l’omaggio alla Francia e le prove di rilancio

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Festival delle Nazioni, l’omaggio alla Francia e le prove di rilancio

Redazione
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Il Festival delle Nazioni di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – La Loggia rinascimentale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della 49esima edizione del “Festival delle Nazioni” di Città di Castello. Un omaggio alla Francia denso di significati per una kermesse fra le più longeve (insieme alla Mostra nazionale del Cavallo, che festeggerà a settembre le 50 edizioni) del panorama regionale e non solo.

chiostro san domenico, città di castello

Il chiostro rinascimentale di San Domenico ospiterà la maggior parte degli eventi collaterali gratuiti

Una manifestazione che guarda al futuro con cauto ottimismo, forte di un incremento delle presenze e dei biglietti venduti nell’ultimo triennio (+30%) e di un recuperato rapporto con la città – questione spinosa e rimasta aperta negli anni – grazie agli eventi collaterali nel chiostro di San Domenico, ma non senza delle perplessità dovute ai bilanci sempre più in bilico a causa del venire meno di una serie di contributi pubblici e di sponsor. Un’edizione che si configura dunque come uno spartiacque in vista dell’atteso traguardo del 50esimo anno.

“Il Festival sarà dedicato alla grande stagione della Francia tra Ottocento e Novecento, un’epoca contrassegnata dal grande ottimismo, dall’evoluzione scientifica e dal fermento artistico delle Avanguardie a Parigi – ha spiegato il direttore artistico, Aldo Sisilloe caratterizzata in campo musicale dell’apertura agli stimoli provenienti dal mondo coloniale, dall’Africa all’estremo Oriente”.  Il grande concerto di apertura (stasera alle ore 21 nella chiesa di San Domenico) sarà affidato all’Orchestra di Digione diretta dal maestro Gergely Madaras, con un programma variegato che prevede musiche di Ravel, Bizet e Offenbach.

La conferenza stampa nella Loggia di Palazzo Vitelli alla Cannnoniera

La conferenza stampa nella Loggia di Palazzo Vitelli alla Cannnoniera

Fra le presenze di questa 49esima edizione, che toccherà come sempre molti luoghi dell’Alta Valle del Tevere da Umbertide a Sansepolcro, ci sarà l’attrice Catherine Spaak, voce recitante nell’Omaggio a Debussy (mercoledì 31 agosto ore 21, San Domenico), la cantante originaria del Mali Rokia Traoré (venerdì 2 settembre ore 21, San Domenico), mentre ci sarà spazio per la musica contemporanea con le prime esecuzioni assolute dell’Ensemble Suono Giallo (domenica 28 agosto, Palazzo Vitelli alla Cannoniera) e di Daniele Frullati (“Sul treno dei fratelli Lumière”, martedì 30 agosto alle 21 alla chiesa di San Francesco a Montone, a cura di Ivan Teobaldelli).

A illustrare il programma insieme al direttore artistico c’erano il vicepresidente del Festival, Massimo Ortalli, che ha ricordato il trend crescente delle presenze e la valenza culturale degli appuntamenti collaterali, fra i quali spicca l’incontro con Paolo Mieli il 2 settembre, il sindaco Luciano Bacchetta, che oltre a sottolineare l’anima del Festival e la sua formula vincente ha puntato al futuro affermando che “dobbiamo lavorare a un maggiore coinvolgimento degli sponsor privati, oltre a quello dei soci”), e il vicesindaco Michele Bettarelli.

Tra le novità del 2016 ci sono anche due social contest che saranno lanciati sulla pagina Facebook del Festival delle Nazioni e una convenzione con gran parte delle strutture ricettive del territorio grazie a un contributo regionale del Piano di sviluppo rurale.

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