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Festival delle Nazioni, arrivano Rokia Traoré e Paolo Mieli

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Festival delle Nazioni, arrivano Rokia Traoré e Paolo Mieli

Redazione
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Rokia Traoré

CITTÀ DI CASTELLO – Si avvicina il fine settimana conclusivo del Festival delle Nazioni, 49esima edizione dedicata alla Francia. Domani sera sarà protagonista la musicista franco-africana Rokia Traorè, mentre nel pomeriggio lo storico e giornalista Paolo Mieli sarà ospite a Palazzo Vitelli Sant’Egidio per un incontro sul tema della memoria della Prima guerra mondiale, filone a cui il Festival sta dedicando ampio spazio dall’anno scorso in occasione del centenario.

Rokia Traoré, concerto in favore dei terremotati. La cantante, compositrice e poli-strumentista Rokia Traoré ha scelto il Festival delle Nazioni come prima tappa per presentare anche in Italia il suo sesto album, Né So (A casa). Venerdì 2 settembre 2016 alle ore 21.00, l’artista originaria del Mali si esibirà con la sua band – composta da Mamah Diabate allo ngoni, Stefano Pilia alla chitarra, Bintou Soumbounou al backling vocal, Moise Ouattara alla batteria e Zonatan Dembele al basso – nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello, in quello che è uno degli eventi più attesi di questa 49a edizione del Festival delle Nazioni.

“Uno degli aspetti che questa edizione del Festival ha voluto esplorare attraverso il suo cartellone artistico – si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa della manifestazione – è il rapporto della Francia con le terre d’oltremare, aree un tempo colonizzate con le quali ancora oggi persiste uno scambio anche culturale alimentato da reciproche influenze. Rokia Traoré è una figura che rappresenta perfettamente questa sinergia: nativa del Mali e figlia di un diplomatico di stanza negli Stati Uniti, in Europa e in Medioriente, Rokia attualmente vive tra Bamako, Bruxelles e Parigi, ma fa spesso ritorno nel suo Paese natale e la sua musica è sempre stata influenzata dalla tradizione delle radici africane così come dal pop e dal rock di matrice europea e statunitense”.

L’incasso della serata sarà interamente devoluto alla Protezione Civile nazionale, ha fatto sapere il presidente del Festival Giuliano Giubilei. Oltre a questa iniziativa, all’ingresso di ogni concerto del Festival delle Nazioni, presso le biglietterie decentrate, sarà allestito un banchetto per una raccolta fondi di beneficenza in favore delle popolazioni colpite dal sisma.

Lo storico e giornalista Paolo Mieli

Lo storico e giornalista Paolo Mieli

 

A Palazzo Vitelli arriva Paolo Mieli. Alle 17,30 di domani il Salone dei Fasti di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio ospiterà  un incontro con Paolo Mieli per riflettere sulla prima guerra mondiale: un appuntamento dal titolo La memoria della Grande Guerra al quale parteciperanno anche Luciano Bacchetta, sindaco di Città di Castello, e Giuliano Giubilei, presidente del Festival.

“Il Festival delle Nazioni ogni anno approfondisce la cultura e la storia di un Paese – dichiara Aldo Sisillo, direttore artistico della manifestazione – per questo è importante riflettere sulla memoria ma anche sui pericoli che un suo uso distorto può provocare». Tema centrale del dibattito sarà infatti «l’arma della memoria» – per citare il titolo del libro pubblicato da Paolo Mieli per Rizzoli nel 2015 – e l’onesto uso di questa come valido antidoto all’imbarbarimento.

Le iniziative collaterali al Chiostro di San Domenico vedranno impegnati in concerto alle 19 i ragazzi della classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi; mentre alle 22.30 Area Open Project presenta Paolo Tofani in concerto, un appuntamento musicale a cura di Sacrosanto Caffè. A mezzanotte, l’ultima Fiaba della buonanotte: Enrico Paci e Matteo Bianchini racconteranno Cappuccetto rosso. La narrazione – che si basa sui testi usati dall’Edizione nazionale delle opere di Carlo Lorenzini, volume 4, I racconti delle fate. Storie allegre – è realizzata con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

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